Varicocele

Varicocele
Il varicocele è l’eccessiva dilatazione varicosa e conseguente incontinenza delle vene testicolari.

In condizioni normali i capillari dei testicoli riforniscono i testicoli di sangue arterioso e si occupano di far confluire il sangue venoso nella vena spermatica che ha il compito di portare il sangue al cuore per essere ossigenato.




Il varicocele si verifica quando i capillari responsabili del trasporto del sangue si dilatano perché diventano incontinenti; questo provoca il blocco o il rallentamento del trasporto del sangue venoso e un ristagno di sangue nel testicolo.
Il varicocele si manifesta più frequentemente nel testicolo sinistro (90-95% dei casi) a causa delle caratteristiche diverse delle vene dei due testicoli; mentre il sangue del testicolo destro confluisce nella vena cava, il sangue del testicolo sinistro si sposta nella vena renale, che ha un flusso minore e che può rendere più difficoltoso lo scorrimento del sangue.
Quando il varicocele si presenta in entrambi i testicoli si parla di varicocele bilaterale.
Il varicocele può interessare anche le donne (varicocele pelvico); in questo caso è la vena utero-ovarica a dilatarsi.


Le cause del varicocele
Non sono ancora state accertate con sicurezza le cause generatrici del varicocele. È probabile, comunque, che il varicocele sia legato ad una debolezza genetica delle pareti venose e a un malfunzionamento delle valvole che drenano il sangue. Questo provoca un indebolimento delle vene con un conseguente ristagno del sangue. Si parla in questo caso di varicocele primario o idiopatico. Questa disfunzione genetica spiegherebbe anche la frequente insorgenza di varicocele durante la pubertà (tra i 15 e 25 anni): in questo periodo, infatti, i testicoli tendono a crescere rapidamente per un processo di sviluppo ormonale, rendendo necessario un maggior afflusso di sangue per consentire un metabolismo testicolare adeguato. La debolezza congenita delle vene e delle valvole velocizzerebbe il processo di ristagno e la nascita del varicocele.
Il varicocele secondario o sintomatico è invece quel tipo di varicocele che si genera in conseguenza a masse (tumori benigni o maligni) che si sviluppano nella zona retroperineale o pelvica e che comprimono le vene ostacolandone il deflusso.


I sintomi del varicocele
Il varicocele è quasi del tutto asintomatico; nelle patologie più gravi si possono verificare dolori scrotali dovuti alla pressione del sangue nelle vene e una sensazione di pesantezza, che si acutizzano nella posizione eretta e durante i rapporti sessuali. Anche nelle donne si manifestano acutizzazioni dolorose, soprattutto durante il periodo mestruale e il rapporto sessuale.


L’infertilità
Il ristagno del sangue può rallentare il metabolismo della gonade maschile; la diagnosi non è ancora accertata, ma si ipotizza che il sangue in eccesso provochi un’ipertermia che compromette la normale spermiogenesi (che avviene a temperature più basse).


Le cure
Se il varicocele non arreca disturbi particolari e non è un problema per la fertilità la terapia non è necessaria. In caso contrario il varicocele può essere asportato chirurgicamente o sottoposto ad una scleroembolizzazione (terapia mini-invasiva che utilizza i raggi X).

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