Il mal di schiena è uno dei problemi di salute più diffusi ma sottovalutati all’interno della popolazione occidentale.
Il dolore può presentarsi sotto diverse forme e tempistiche. Può essere sordo o trafittivo, costante o intermittente, fisso o irradiato verso altre aree.
Le cause del mal di schiena
La causa più frequente del mal di schiena è da identificarsi nella lesione muscolare: uno strappo ma anche un semplice stiramento. Per procurarsi un danno di questo tipo non è necessario sollevare grandi pesi o fare particolari sforzi. Può essere sufficiente un semplice starnuto o un colpo di tosse, oppure un gesto quotidiano quale il chinarsi per allacciarsi le scarpe.
Altre cause frequenti di mal di schiena sono da ricercarsi tra le lesioni dei dischi intervertebrali, delle faccette articolari o dell’articolazione sacro-iliaca.
Forme di mal di schiena
In base alla localizzazione del dolore si distinguono due tipi di mal di schiena: la dorsalgia e la lombalgia.
La dorsalgia interessa la parte dorsale (superiore) della schiena.
In base alla causa scatenante, se ne distinguono quattro sottotipi:
1. La dorsalgia statica, dovuta a squilibri statici vertebrali.
2. La benigna, che colpisce prevalentemente le giovani donne e dipende soprattutto dal mantenimento protratto di una postura sbagliata.
3. La psicosomatica, dovuta a una componente psichica inserita sopra a una cifosi preesistente.
4. L’articolare, causata da alterazioni localizzate a livello interapofisario o costovertebrale.
La lombalgia interessa, invece, la parte lombare (inferiore) della schiena o il tratto di passaggio lombo-sacrale.
Anche in questo caso sono presenti dei sottotipi:
1. La lombosciatalgia è la forma più frequente e viene spesso detta semplicemente lombalgia. Il dolore parte dal rachide lombo-sacrale per poi scendere lungo la faccia posteriore ed esterna dell’arto inferiore.
2. La lombocruralgia è meno frequente. Il dolore s’irradia sulla faccia anteriore e interna dell’arto inferiore.
3. La lombalgia della gestante è imputabile a un aumento della lordosi fisiologia. Aumento dovuto, ovviamente, al peso dell’utero gravido.
Sintomi del mal di schiena
Oltre al dolore possono essere presenti altri sintomi quali l’addormentamento o il formicolio degli arti.
Inoltre, esistono dei “segnali d’allarme” che possono mettere in guardia circa i movimenti errati che si stanno compiendo. Movimenti che possono essere considerati errati in senso generale, o perché eseguiti sopra un rachide non sano. Tra questi ricordiamo:
• Dolore lombare entrando o uscendo dall’automobile
• Fastidio al collo e lungo tutto l’arto superiore nel momento in cui si gira il capo per eseguire una retromarcia in auto
• Nausea e vertigini estendendo il collo per alzare la testa
• Dolore trafittivo alla schiena in seguito ad uno starnuto o un colpo di tosse
• Rigidità della schiena passando dalla posizione chinata in avanti alla posizione eretta
Le cure
Il mal di schiena, come molti altri disturbi di natura diversa, più che curato dovrebbe essere prevenuto.
Per ottenere questo risultato, il modo migliore consiste in un allenamento fisico costante e regolare.
Gli esercizi più adatti sono quelli mirati al rafforzamento muscolare, come le flessioni addominali e i piegamenti sulle braccia.
Inoltre, può essere di grande aiuto usare qualche accorgimento durante la vita di tutti i giorni, come mantenere sempre una postura corretta e non piegare mai la schiena per sollevare dei pesi.
Quando la prevenzione non basta, poiché il mal di schiena è già presente, si può cercare di eliminare il dolore scegliendo diverse strade:
• Vecchi metodi della nonna, in particolare la cura freddo-caldo. Si applica il ghiaccio alla comparsa del dolore. Si utilizza invece il calore, tramite ad esempio una boule di acqua calda, a partire dal terzo o quarto giorno dall’insorgenza del disturbo.
• Farmaci, quali antinfiammatori, antidolorifici e miorilassanti.
• Esercizio fisico, meglio se sotto la supervisione di un fisioterapista.
• Massaggi, solo se eseguiti da personale qualificato.
• Chirurgia, indicata soprattutto in caso di lesione discale.
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