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Malattie professionali

Malattie professionali
Cosa sono, chi colpiscono
Le malattie professionali sono quelle patologie dovute alla presenza di fattori nocivi o rischiosi all’interno dell’ambiente di lavoro.

I fattori scatenanti sono molteplici.

Di solito sono il frutto di ambienti di lavoro non igienici, sistemi di sicurezza carenti, elevati ritmi di lavoro.



Se fino a qualche tempo fa le malattie professionali erano caratteristiche attribuite soltanto all’industria e all’agricoltura (intossicazioni, infortuni, agenti cancerogeni...), al giorno d’oggi anche i lavori d’ufficio e del terziario in generale sono considerati a rischio.

Quelle del terziario sono malattie meno gravi, ma molto frequenti; per capire l’entità del problema basta pensare, per esempio, all’utilizzo quotidiano del computer, che provoca problemi di vista, stress e problemi alla colonna vertebrale, o alle malattie respiratorie dovute agli impianti di condizionamento.

INAIL e normative per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro
Fin dal 1965 esiste una legge che prevede l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali. L’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) è l’ente che si occupa di stilare l’elenco delle malattie coperte da assicurazione e di tutelare le vittime di tali malattie. Dal 1965 in poi ha continuamente aggiornato l’elenco fino ad introdurre anche le malattie professionali legate al lavoro terziario.

Alcuni esempi di malattie professionali riconosciute dall’INAIL

Per l’industria:
- Malattie causate da inalazioni di piombo, mercurio, fosforo, arsenico, cadmio, nichel, zinco... e loro composti;
- Infortuni dovuti a lavori di saldatura e combustione;
- Malattie cutanee da contatto.
Per l’agricoltura:
- Malattie causate da composti organici;
- Asma provocata da sostanze vegetali di vario tipo.

Per il terziario:
- Asma provocata da impianti di condizionamento o da aria ristagnante;
- Abbassamento della vista a causa dell’uso del pc;
- Problemi ossei e muscolari dovuti alla sedentarietà.
L’INAIL fornisce, a chiunque ne faccia richiesta, la tabella completa delle malattie professionali.

Cosa fare in caso di malattia professionale
Nel caso di malattia professionale è necessario informare il datore di lavoro entro 15 giorni dal manifestarsi della malattia. Il datore dovrà darne notizia all’INAIL entro 2 giorni in caso di infortunio e 5 in caso di malattia professionale. Se si tratta di una malattia mortale o con rischio di morte, il datore di lavoro dovrà farlo presente all’INAIL entro 24 ore.
Commenti
 
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Inserito da Morando Sergio crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia, 31/08/2011
Certo che "le malattie professionali " sul lavoro infortuni e morti bianche sono in percentuale PIù ALTA quando ci sono i contratti interinali similari PRECARI perchè capita spesso che si è assunti per una mansione..da manovale o bassi profili e che poi viene cambiata sui posti di lavoro..dalle maestranze.. in altre QUALIFICE es: SALDATORE..di CRANE gru CARRELLISTA adoperando mezzi meccanici vari meccanici e manuali SENZA visite mediche inerenti alle vere qualifiche senza corsi sui macchinari usati senza D.P.I. violando le leggi 626/94 81/2008 e conseguenti malattie professionali ! Morando