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Narcolessia

Narcolessia
Episodi di narcolessia possono verificarsi in qualsiasi momento, provocando profonde alterazioni nella vita quotidiana del narcolettico. Gli individui affetti dalla malattia tendono a presentare, in maniera del tutto involontaria, i sintomi riportati in seguito. Questo può avvenire in qualsiasi situazione: a scuola, al lavoro o mentre ci si trova alla guida, con conseguenti gravi rischi per la propria incolumità e quella degli altri.

Le cause della narcolessia
La narcolessia è causata dall’incapacità del cervello di regolare i cicli di sonno e veglia in maniera normale. Le cause della narcolessia rimangono ad oggi sconosciute, tuttavia la ricerca, nell’ultimo decennio, ha fatto grandi progressi identificando alcuni geni che potrebbero essere associati alla malattia. Gli esperti tendono a ritenere che, come nel caso di altri disturbi complessi del sistema nervoso, la narcolessia sia causata da un insieme di fattori i quali, interagendo tra di loro, provocano disfunzioni di tipo neurologico e disordini del sonno.

Sintomi della narcolessia
La narcolessia presenta quattro sintomi specifici:
- Eccessiva Sonnolenza Diurna: la persona affetta da narcolessia sente un impulso irresistibile ad addormentarsi durante le ore diurne. Gli episodi di sonnolenza possono presentarsi in maniera ripetuta e durare pochi secondi fino a qualche minuto. Questi episodi vengono anche definiti “micro sonnellini”.
- Cataplessia: in seguito ad un’emozione particolarmente significativa, il narcolettico vive una rapida ed intensa perdita delle forze e del tono muscolare. Fenomeni di cataplessia possono verificarsi in seguito ad una risata, un momento imbarazzante o uno scoppio d’ira. A volte il narcolettico può arrivare a cadere per terra, ma raramente perde conoscenza.
- Allucinazioni Ipnagogiche/Ipnopompiche: sono descritte come “sogni ad occhi aperti”, si tratta di allucinazioni uditive e visive, paragonabili a un sogno, che possono anche interagire con la realtà. Le allucinazioni Ipnagogiche si registrano nella fase iniziale del sonno mentre quelle Ipnopompiche nella fase terminale.
- Paralisi del sonno: il narcolettico vive una vera e propria sensazione di paralisi totale del corpo pur rimanendo cosciente. Questo sintomo può presentarsi sia in fase di addormentamento che al risveglio.

I sintomi della narcolessia appaiono di solito tra i 10 e i 25 anni, anche se la malattia può comparire in realtà a qualsiasi età. Indipendentemente da quando iniziano i sintomi, la maggior parte dei pazienti vive un peggioramento degli stessi nei due o tre decenni successivi all’insorgere della malattia. Dopo i 60 anni molti pazienti rivelano una diminuzione dell’intensità dei sintomi nelle ore diurne.

Le cure
Non esiste una cura assoluta per la narcolessia. Tuttavia, gli episodi di ESD e la Cataplessia possono essere tenuti sotto controllo con un trattamento di tipo farmacologico. In Italia, il Sistema Sanitario Nazionale ha approvato un farmaco denominato Modafinil che viene utilizzato per il trattamento di questi due sintomi.
La terapia farmacologica può essere inoltre combinata con strategie comportamentali. Ad esempio migliorare la qualità del sonno notturno può aiutare nel combattere gli episodi di ESD, mentre un’altra strategia può essere quella di fare piccoli sonnellini in maniera regolare e programmata per evitare episodi di sonnolenza imprevista.

Commenti
Inserito da annarita, 14/08/2013
sono anch io vittima di questa malattia,leggendo l articolo ho riscontrato tutti i sintomi che si manifestano quotidianamente in me,anzi mi sento che sto pegiorando ,spero si trovi una cura efficace al più presto.grazie.