Ragadi

Ragadi
La ragade è un’ulcerazione cutanea longitudinale che può comparire in diverse zone del corpo. Le regioni più colpite sono gli orifizi di bocca e ano, la regione del capezzolo e dell’areola mammaria, la parte retrostante l’orecchio, le mani e i piedi, l’intergluteo.
La ragade anale consiste in una piaga che si viene a formare sull’apertura dell’ano dovuta a un’eccessiva dilatazione della parte, e a una conseguente lacerazione della pelle, durante lo svolgimento della sua funzione fisiologica.
Le ragadi agli angoli della bocca sono fessurazioni dovute a una perdita di elasticità cutanea e a continui umettamenti linguali della zona.
Le ragadi al capezzolo sono ferite provocate da una non corretta procedura durante l’allattamento.
Le ragadi delle mani sono alterazioni dell’epidermide il più delle volte causate dal freddo e si localizzano negli spazi interdigitali, sulle nocche, sui polpastrelli e nell’area intorno alle unghie. Nei piedi, oltre agli spazi interdigitali, si formano soprattutto sui talloni e le persone più a rischio sono gli sportivi e tutti coloro che subiscono attriti prolungati all’interno delle scarpe.

Le cause delle ragadi
Le cause che portano alla formazione di queste ulcerazioni, con conseguente corrosione delle mucose, sono strettamente connesse alla regione di insorgenza. In linea generale si può parlare di stati infiammatori della cute provocati da sostanze o da variazioni di temperatura.
Un caso a parte sono le ragadi anali che dipendono da condizioni infiammatorie dell’intestino che vanno a causare una consistenza non adeguata delle feci.

Sintomi delle ragadi
In generale, i sintomi principali comuni alle varie parti del corpo colpite da questa patologia, sono il dolore, il bruciore e il sanguinamento della zona malata.

Le cure
Le cure, nella fase iniziale, si concentrano sulla somministrazione di pomate cicatrizzanti. Nel caso di cronicizzazione, si ricorre invece all’asportazione chirurgica.

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