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Scoliosi

Scoliosi
Le deformazioni della colonna vertebrale erano già oggetto di studio della medicina dell’antica Grecia. Il nome stesso di scoliosi deriva dal greco skolíosis che significa 'incurvamento'. Ma che cos’è la scoliosi esattamente? Possiamo definirla come una deviazione permanente e irreversibile della colonna vertebrale che costringe le vertebre a una inclinazione laterale, causando di conseguenza una rotazione dal lato opposto nel tentativo di compensare la patologia e riportare la gravità al centro.
In caso di scoliosi si possono distinguere una curva principale (detta anche curva primitiva) e una o più curve di compenso. È importante non confondere, come in realtà si fa spesso nel linguaggio colloquiale, la scoliosi con l'atteggiamento scoliotico, che vedremo invece essere una patologia reversibile e dovuta a cause diverse. Quest’ultimo, detto anche paramorfismo, può, infatti, concretizzarsi semplicemente in una postura scorretta.

Le cause della scoliosi
Più della metà delle scoliosi sono idiopatiche, ovvero non hanno una specifica causa, almeno apparentemente. Questa tipologia di scoliosi tende a comparire durante l’infanzia o la pubertà perché si tratta di una patologia legata all’accrescimento osseo e, più nello specifico, allo squilibrio tra lo sviluppo scheletrico e quello del sistema muscolare.
Il 20-30% dei restanti casi riguarda invece scoliosi congenite o acquisite dovute ad esempio a un post trauma o sviluppatesi in seguito a tumori, artrite o infezioni.
Per quanto riguarda l’aspetto ereditario va notato che se una donna è scoliotica le probabilità che anche il figlio sviluppi questa patologia sono 10 volte maggiori rispetto a quelle di una mamma normale. Le femmine sono colpite in misura nettamente maggiore dei maschi: il rapporto è di 7:1.

Forme di scoliosi
Distinguiamo diverse tipologie di scoliosi in base alla localizzazione: lombare, dorsale, dorso-lombare e cervico dorsale. Il 70% delle scoliosi presentano una curva primaria mentre il restante 30% ha una doppia curva primaria.

Sintomi della scoliosi
I sintomi della scoliosi sono simili a quelli dell’atteggiamento scoliotico e consistono in dolori localizzati più o meno intensi. La diagnosi distintiva è fatta dal medico mediante il cosiddetto Bending Test (test della flessione anteriore) noto anche come Test di Adams.

Le cure
A differenza dell’atteggiamento scoliotico, la scoliosi è un processo irreversibile e quindi non esiste una cura definitiva. Esistono comunque dei trattamenti terapeutici e delle abitudini quotidiane che servono a limitare il progredire del problema. Molto dipende ovviamente anche dalla gravità della patologia: per scoliosi lievi è indicata un’attività fisica appropriata. Per molto tempo il nuoto era considerato un buon rimedio contro la scoliosi ma la scienza attuale ha smentito questa falsa credenza: i movimenti asimmetrici con conseguente inarcamento della schiena che questo sport richiede sono controproducenti per soggetti scoliotici. Vanno evitati quindi tutti gli sport che creano flessibilità, ad esempio la ginnastica ritmica, la ginnastica artistica e la danza classica.
Sport asimmetrici quali tennis e scherma non sono connessi allo sviluppo della scoliosi e non incidono né in senso positivo né negativo.
Per combattere le conseguenze della scoliosi occorre quindi optare per sport di carico che non comportino eccessive mobilizzazioni della colonna vertebrale. È sconsigliata in ogni caso attività a livello agonistico. Ancor più idonea è la cosiddetta "ginnastica correttiva" sotto la guida di personale specializzato.

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