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Edema polmonare

Edema polmonare
L’edema polmonare consiste nell’inabissamento dei polmoni in una quantità anomala di fluidi che si vengono a creare per un eccedente passaggio di liquido sieroso dai capillari sanguigni agli alveoli. In questo modo gli alveoli non hanno più la possibilità di svolgere la loro funzione respiratoria.
In presenza di un evento di questo genere il soggetto va condotto immediatamente in una struttura sanitaria. L’evoluzione di un edema polmonare è, infatti, molto rapida, non supera le due ore, per cui c’è il rischio di morte per asfissia.
Nei casi estremi si verifica l’occupazione da parte della sostanza liquida di tutto l’albero respiratorio fino alla sua emissione attraverso la bocca. Avrà una consistenza schiumosa e un colore rosato dovuto alla commistione del fluido edematoso con l’aria e il sangue.

Le cause dell’edema polmonare
La causa più ricorrente di edema polmonare è l’insufficienza cardiaca. Un malfunzionamento del cuore causa il ristagno di sangue nei polmoni, l’aumento della pressione nei capillari e il travaso di liquidi negli interstizi extracellulari.
Altre cause sono: embolia polmonare, allergie, inalazione di gas o fumi tossici, polmonite batterica o virale, eclampsia, permanenza ad alta quota, overdose di eroina.

Sintomi dell’edema polmonare
Il sintomo caratteristico è un’enorme difficoltà respiratoria con senso di soffocamento. Altri sintomi sono: sudorazione abbondante, respirazione con rantolo, tosse con emissione di sangue e schiuma, bruciore nasale, colorazione bluastra della pelle.

Le cure
Il trattamento di primo intervento è la somministrazione di ossigeno. Nelle complicanze può essere necessario l’utilizzo di una macchina per respirare anche per tempi prolungati.
Si somministrano inoltre diuretici per l’espulsione dei liquidi in eccesso e farmaci per potenziare il cuore e controllarne il ritmo.

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