Il 4° mese di gravidanza
(dalla 13a alla 16a settimana)
Come cambia il corpo della madre
La madre comincia a sentire i movimenti del bambino verso la fine del 4° mese.
L’ingrossamento della pancia è ora più visibile e la pressione dell’utero sul pube aumenta.
Gli esami da fare
I controlli di routine comprendono la visita ginecologica, l’analisi delle urine e l’analisi del sangue, in cui si fa particolare attenzione al toxo-test per valutare la toxoplasmosi, al Rubeo-test per accertarsi che la madre non abbia contratto la rosolia, e all'emocromo (controllo per l’eventuale anemia del feto).
Se si paventano malattie fetali, sono consigliabili (ma non obbligatori e da eseguire solo in seguito a prescrizione medica) l’amniocentesi e il Tri-Test.
L’amniocentesi è un esame invasivo che può essere effettuato soltanto a partire dalla 16a settimana di gestazione, perché può compromettere la salute del feto. Consiste nel prelievo di liquido amniotico, analizzato per rilevare la presenza di eventuali malformazioni o disfunzioni cromosomiche.
Il Tri-test, più semplice e non invasivo, è l’analisi del sangue prelevato dalla madre che serve a controllare il giusto dosaggio di ormoni.
Il feto
È il periodo di massima crescita fisica e psichica del feto. Il cuore raggiunge il pieno sviluppo e un battito cardiaco stabile (tra i 60 e i 120 battiti al minuto). Lo scheletro è quasi completamente formato.
In questa fase il feto reagisce perfettamente agli stimoli esterni: è in grado di chiudere gli occhi se si sottopone ad una luce troppo intensa, può tapparsi le orecchie se sente un rumore troppo forte.
Può muoversi liberamente, succhiarsi il pollice, percepire il gusto.
Alla fine del 4° mese pesa circa 100-110 grammi e misura circa 15 centimetri.
I disturbi della madre
Non ci sono particolari disturbi in questo mese, fatta eccezione per una possibile stitichezza.
L’alimentazione
A partire da questo mese, il numero di calorie giornaliere che devono essere somministrate per dare al feto il giusto nutrimento aumenta fino a 300-400 kcal. A questo scopo la normale dieta (molte fibre, proteine, acido folico, vitamine) può essere arricchita con patate, cereali, frutta secca, latticini, verdura ricca di amido.
Attenzione a frutta e verdura crude (disinfettatele sempre per non contrarre la toxoplasmosi, in gravidanza può essere pericolosa).
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