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Colon irritabile

Colon irritabile
La sindrome del colon irritabile è alquanto diffusa, soprattutto nel sesso femminile, ed è caratterizzata da un’alterazione della mobilità intestinale che non dipende da anomalie strutturali del colon o da cause organiche definite. Si presenta con dolori crampiformi accompagnati da stipsi e/o diarrea. Solitamente inizia in giovane età e può durare tutta la vita ripresentandosi con episodi ricorrenti scatenati da situazioni di stress o difficoltà emotive. La sindrome del colon irritabile, in effetti, è il classico esempio della forte correlazione esistente tra soma e psiche.

Le cause del colon irritabile
Il colon è lungo circa un metro e mezzo ed è una porzione dell’intestino crasso che collega l’intestino tenue al retto. È suddiviso in colon ascendente, colon traverso e colon discendente. La sua funzione specifica è quella di assorbire acqua, sostanze nutritive e sali minerali dal cibo predigerito che arriva dall’intestino tenue, mentre ciò che passa nel retto è lo scarto che va a formare le feci. L’assorbimento avviene grazie alla contrazione (motilità) dei muscoli del colon dovuta a nervi, ormoni e impulsi nervosi e che agevola il transito dei fluidi che giungono dall’intestino tenue per passare nel retto.
Nella sindrome da colon irritabile l’intestino reagisce in maniera anormale a situazioni emozionali con variazioni della pressione esercitata dai muscoli all’interno del colon; a fronte di fattori stressanti come rabbia, odio, rancore aumenta la pressione rallentando il transito e determinando la stipsi mentre, a fronte di paura o di depressione, la pressione diminuisce accelerando il transito e causando diarrea, molto frequentemente accompagnata da abbondante muco nelle feci. Situazioni analoghe possono essere causate anche da particolari alimenti (es. celiachia) o dall’assunzione di determinati farmaci.

Sintomi del colon irritabile
I sintomi dichiarati dai pazienti sono: tensione addominale e dolori crampiformi tanto forti che, a volte, possono simulare quelli di una colica. In associazione aerofagia, emicrania, stipsi e diarrea. I sintomi associati sono molteplici e la loro manifestazione è diversa da persona a persona. Per formulare la diagnosi, il medico deve procedere con un’accurata anamnesi patologica in cui il malato possa descrivere non solo i sintomi ma anche i periodi di insorgenza e, possibilmente, le sue abitudini di vita, il suo lavoro, gli stress a cui è sottoposto ed il suo stato emotivo. All’esame obiettivo spesso il medico rileva uno spasmo del colon discendente e del sigma (segmento dell’intestino crasso tra il colon discendente e il retto) che si presenta come una corda dolente. Si associano anche esami bio-umorali quali l’esame delle feci e gli esami del sangue e le radiografie. Clisma opaco e colonscopia si eseguono solo per escludere patologie di tipo organico quali le malattie infiammatorie o neoplastiche intestinali che, generalmente, danno sintomi simili a quelli della Sindrome da colon irritabile. Sempre in fase di diagnosi andranno anche escluse altre patologie che possono dare un’alterata motilità intestinale (ipertiroidismo, neuropatia diabetica, allergie alimentari, ecc.).

Le cure
Per quanto concerne la sindrome del colon irritabile non è ancora stata scoperta una terapia specifica, anche se ci sono farmaci che concorrono a combatterne i sintomi. I farmaci transitoriamente utilizzati vanno dagli antispastici che servono a tenere sotto controllo gli spasmi muscolari del colon con una diminuzione del dolore, agli anti-diarrea, agli anti-depressivi.
Buona norma sarebbe associare un aiuto psicologico che concorra a trovare gli agenti stressanti e supporti il paziente nel riequilibrio della sua vita emotiva. Ottimo anche associare l’utilizzo di tecniche di rilassamento, un esercizio fisico regolare e un’attenzione particolare alla qualità del sonno e alla sua durata.

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