Tra le principali cause di divorzio, secondo una ricerca Ipsos del 2013, c’è la presenza, invadente, dei genitori del compagno nella vita di coppia, in particolare della madre di lui. I cattivi rapporti con i suoceri rischiano infatti di deteriorare la relazione con il partner. Che fare allora se questo pericolo si profila nitido all’orizzonte?
Impara a conoscere tua suocera
Dopo i primi mesi di formazione della coppia, di solito si conoscono le rispettive famiglie e si entra in una relazione più o meno stabile e continuativa con esse. Tipico è essere invitati al pranzo della domenica dalla suocera. In questa prima fase bisogna cercare di capire con chi si ha a che fare: se la madre del vostro compagno è una persona riservata o invadente, se vuole avere l’ultima parola su ogni questione, incluse quelle che vi riguardano, se ha un atteggiamento da mamma chioccia o se ha lasciato libero suo figlio di fare le proprie esperienze nel mondo. In tal senso è anche utile farsi raccontare dal compagno il rapporto avuto con la madre quando era bambino prima e adolescente poi.
Una volta ottenuto un quadro chiaro, bisogna agire: se la suocera o futura tale sembra essere, già in questa prima fase di conoscenza, in cui probabilmente non è ancora partita la vostra convivenza con il figlio, ficcanaso o persino ostile, è necessario intervenire subito, sforzandosi di mantenere con fermezza la proprie posizioni e parlando al plurale dei vostri progetti di coppia, in modo che capisca un dato essenziale: si è formato un legame a due da cui lei è esclusa, senza per questo, naturalmente, farla sentire una completa estranea.
Tra madre e figlio…
L’altro fronte da considerare è quello del figlio. Si dice spesso, ed è un luogo comune, che gli italiani siano mammoni. Ecco, è fondamentale capire che tipo di relazione il vostro partner ha instaurato con la madre. Un rapporto, come sempre, si costruisce in due. Se la madre è invadente e vuole dirigere la vita del figlio, quest’ultimo non è esente da responsabilità: o è contento così, perché si sente protetto e guidato, oppure subisce, magari con malumore, ma senza essere in grado di staccarsi. L’unica soluzione possibile è essere molto chiari con il vostro compagno: insieme a voi ha creato un nuovo nucleo familiare, che deve agire in modo concorde, in cui le decisioni e i progetti sono solo vostri. Le famiglie di origine rappresentano certo un legame saldo e importante, ma la coppia ha assoluta priorità.
Va da sé che un simile discorso vale anche per i vostri genitori: le ingerenze non possono essere tollerate da parte di nessuno, altrimenti non avrete nessuna forza né credibilità nell’affermare i vostri principi e le vostre richieste.
Ferme, ma gentili: ecco l’atteggiamento giusto
Ogni famiglia è a sé, ma alcuni consigli si possono adattare a più di un caso. Per esempio evitate di dare del tu, e, di conseguenza, di concedere troppa confidenza a vostra suocera, in modo da tenere le distanze. Anche se fate parte ormai della vita del figlio, questo non vuol dire che sua madre diventi la vostra: non chiamatela “mamma” e non abbiate lo stesso atteggiamento da figlia che avete tenuto con la vostra famiglia, si tratta di rapporti diversi ed è bene, anche nelle piccole cose, rimarcarlo.
Cercate anche di mantenere la calma: insultare con il vostro partner la madre o arrabbiarsi per ogni inezia che non vi va giù non è produttivo, è meglio affrontare un discorso articolato sul tema che sbottare ogni volta, mettendo il vostro partner magari tra due fuochi incrociati. Questo potrebbe provocare o una sua presa di posizione a favore della madre o la volontà di stare completamente fuori dalla questione, per non parteggiare per nessuna delle due, mentre invece è fondamentale una linea di azione comune della coppia per non trasformare un rapporto difficile una vera e propria guerra.
Se la suocera è davvero troppo invadente, che fare?
Allontanatevi! Cambiate casa, se abitate vicino, o città, se necessario. È un rimedio drastico, ma efficace: impossibilitata a essere sempre a casa vostra, potrete finalmente rilassarvi con il vostro compagno. Certo, c’è sempre il telefono: eliminate la linea fissa (così non potrà mail sapere se siete o meno in casa) e rispondete una volta su quattro alle chiamate sul cellulare. Se invece il problema sono le continue telefonate al figlio, l’unica è parlare a cuore aperto con lui e capire se riesce da solo a porre un freno alla madre.
Se i consigli di cui sopra vi sembrano eccessivi (o non avete alcuna intenzione di traslocare), evitate almeno di lasciare le chiavi di casa vostra alla suocera. Come tutti i visitatori, dovrà suonare il campanello. Imponete anche una semplice regola di civile convivenza: prima di passarvi a trovare deve annunciarsi, segnalandovi questo desiderio per telefono. Scortese, ma di solito efficace, non rispondere al citofono se arriva senza avervi avvertito in precedenza. Dopo alcuni viaggi a vuoto, la lezione dovrebbe esserle chiara.
Quando si hanno figli il discorso cambia un po’: i nonni, in questo caso la nonna, è spesso la risorsa più utile, e a basso costo, per aiutarvi nella gestione quotidiana dei bambini, perché ha probabilmente molto più tempo di voi di accompagnarli a scuola, andarli a prendere, portarli alle varie attività sportive che frequentano nel pomeriggio oppure per fare da vera e propria baby-sitter quando i bambini sono ancora molto piccoli e non inseriti in una percorso scolastico. Non privatevi di un aiuto prezioso, e non privatela del piacere di stare con i nipoti ma, anche in questa situazione, imponete delle regole precise: la prima è che sarà casa sua a ospitare i vostri figli all’occorrenza, non la vostra, per evitare di farla sentire, anche se solo per poche ore al giorno, padrona nella vostra dimora.
Anche se sarebbe un bello sgravio di fatica e un risparmio notevole di tempo per voi, evitate di chiederle una mano per le faccende domestiche: va benissimo se ha piacere di cucinare per voi qualcosa o di regalarvi marmellate e conserve ma, di nuovo, ha più svantaggi che vantaggi permettere a vostra suocera di sentire casa vostra come sua, venendo ad aiutarvi, in vostra presenza o meno, a fare le pulizie.
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