Esperienza estremamente forte e coinvolgente sia da un punto di vista fisico che mentale, l'orgasmo è la massima espressione del piacere sessuale. Ma cosa si nasconde davvero dietro l'orgasmo e quali sono i processi fisiologici, nonché quelli psicologici ed emotivi, che permettono di raggiungerlo? E quali sono le differenze fra orgasmo maschile e femminile? Approfondiamo l'argomento, esplorando tutti gli aspetti che stanno dietro un fenomeno così naturale, ma anche così complesso.
Fisiologia dell'orgasmo: il ciclo di risposta sessualeDal punto di vista meramente fisiologico, l'orgasmo è il punto di massimo piacere che è possibile raggiungere durante il rapporto sessuale. Il ciclo di risposta sessuale include infatti queste quattro fasi:
- Eccitamento (fase in cui, attraverso l'erezione e la lubrificazione, uomo e donna si “preparano” fisicamente al rapporto)
- Plateau (fase di mantenimento del desiderio che precede l'orgasmo)
- Orgasmo (appunto la fase di massima eccitazione)
- Risoluzione (ovvero lo stato di rilassamento della tensione erotica)
Fisiologicamente, la fase dell'orgasmo ha delle caratteristiche abbastanza precise: dura poco (dai 3 ai 15 secondi) e comporta delle contrazioni involontarie dei muscoli perivaginali nella donna e perineali sia nell'uomo che nella donna (contrazioni che avvengono in modo ritmico: una ogni 0,8 secondi). Durante la fase orgasmica si ha inoltre un aumento del battito cardiaco e un aumento della pressione, nonché un leggero offuscamento della coscienza. Vediamo ora più nello specifico come avviene l'orgasmo nella donna e nell'uomo (vi sono ovviamente alcune differenze sostanziali).
L'orgasmo maschileNell'uomo, l'orgasmo è un processo in un certo senso più stabile, meccanico e più facile da raggiungere di quanto non sia nella donna. Inoltre, è anche più evidente, perché al raggiungimento del massimo piacere l'uomo ha sempre l'
eiaculazione, ovvero l'emissione del liquido seminale che avviene grazie ad una serie di forti contrazioni del muscolo pelvico.
Questa è la parte fisica dell'orgasmo maschile: da un punto di vista emotivo e psicologico, le sensazioni provate e l'intensità del piacere dipendono da una serie di aspetti. In primis, il grado di coinvolgimento e di eccitazione.
Il tempo necessario per arrivare alla risposta orgasmica non è assoluto, ma varia da uomo a uomo. Variabile è anche il cosiddetto
periodo refrattario: si tratta del lasso di tempo, a seguito dell'orgasmo, durante il quale l'uomo è impossibilitato ad avere un altro rapporto perché avverte una sorta di fastidio se stimolato sessualmente (per alcuni uomini questo lasso di tempo dura poco, per altri diverse ore).
L'orgasmo femminileNella donna l'orgasmo, da un punto di vista meramente fisiologico, è la conseguenza di una serie di contrazioni, le contrazioni perivaginali, che interessano la prima porzione del canale vaginale. Nelle donne non ci sono segni visibili di raggiungimento dell'orgasmo, perché non c'è eiaculazione. O almeno, non sempre: è possibile infatti che dalle ghiandole di Skene venga espulso del fluido durante l'orgasmo. In tal caso, si parla di "eiaculazione femminile" (non è detto però che queste ghiandole siano presenti in tutte le donne).
Sempre parlando da un punto di vista fisico, la donna può raggiungere l'orgasmo attraverso due “vie”: quella clitoridea e quella vaginale.
L
'orgasmo clitorideo è il più facile da raggiungere: basta stimolare adeguatamente, con le dita o tramite rapporto orale, il clitoride (la cui parte più esposta e visibile si trova proprio alla congiunzione delle piccole labbra). Quest'orgasmo provoca una piacevole sensazione di calore.
L'
orgasmo vaginale, ovvero quello raggiungibile attraverso il rapporto vero e proprio, è meno frequente e meno facile da raggiungere. In realtà intorno a quest'orgasmo non c'è ancora molta chiarezza: secondo alcuni sarebbe legato alla stimolazione del famigerato punto G e sarebbe più intenso e pulsante di quello clitorideo.
Recentissimi studi scientifici avrebbero però messo in dubbio l'esistenza dell'orgasmo vaginale: secondo questi studi, l'unico modo per la donna di raggiungere il piacere sarebbe dunque la stimolazione del clitoride, perché il punto G non esisterebbe.
Finora, nemmeno la scienza ha saputo quindi fornirci risposte univoche alla questione dell'orgasmo femminile, che per alcuni versi resta ancora un mistero.
Certo è che l'orgasmo femminile è una
questione di psiche e testa più che di corpo: i sentimenti, le emozioni e i vissuti interiori influenzano le donne nel raggiungimento dell'orgasmo più di quanto non succeda agli uomini. La componente fisica resta comunque importante: ovviamente senza una stimolazione adeguata, nemmeno una donna psicologicamente disposta all'orgasmo può raggiungerlo. Tuttavia, la psiche può contribuire in maniera significativa ad ampliare o smorzare le sensazioni. Per questo motivo l'anorgasmia (incapacità di raggiungere l'orgasmo) è più diffusa fra le donne di quanto non sia fra gli uomini.
Tuttavia le donne hanno la possibilità, a differenza degli uomini, di sperimentare orgasmi multipli a distanza di poco tempo l'uno dall'altro.
Orgasmo ed emozioniDa quando detto, si evince quindi come l'aspetto fisico non sia che una parte dell'orgasmo: il raggiungimento del massimo piacere non può prescindere anche da un'importante componente psicologica (soprattutto nelle donne).
Questo significa che
avere paure interiori o blocchi emotivi può influenzare negativamente il rapporto sessuale e il raggiungimento dell'orgasmo. Comportando problemi come l'anorgasmia, che sostanzialmente è un'incapacità di lasciarsi andare e di condividere con il partner momenti così intensi. Oppure come l'ansia da prestazione (tipicamente maschile). L'unico modo per risolvere problematiche di questo tipo è cercare di aprirsi e di comunicare al partner il proprio disagio: se necessario, può essere utile rivolgersi ad un sessuologo o un terapista di coppia.
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