Non c’è alcun motivo scientifico o razionale per cui il settimo anno dovrebbe essere la pietra tombale per una coppia. Sia che siate fidanzati sia che siate già convolati a nozze, quindi, non preoccupatevi: se siete arrivati a festeggiare l’anniversario numero 7 è perché probabilmente la vostra unione funziona e ha basi solide, per cui aveva già buone chance di durare ben oltre la fatidica data.
Perché 7?
In realtà il 7 non è un numero casuale, ma è profondamente intrecciato con la storia e la cultura del mondo occidentale, sia per motivi religiosi (quanti sono stati i giorni della creazione, incluso quello di “riposo”?), sia nella cultura classica (i 7 re di Roma, per fare solo un esempio), di cui siamo tutti figli. Probabilmente quello che si vuole sottolineare è che un unione prolungata è soggetta a cambiamenti, si evolve e si sviluppa nel tempo, per cui può si può anche arrivare alla rottura della coppia. Crisi, infatti, non ha un’accezione solo negativa, come siamo abituati a pensare, ma deriva da una parola greca associata al concetto di scelta. Scegliere nel senso di distinguere. Questo vuole dire che si riferisce a un momento importante, in cui si prendono decisioni e compiono scelte, un momento, insomma, di opportunità e costruzione del futuro.
Nozze di lana
Non tutti sono concordi sul nome dell’anniversario del settimo anno: di rame o di lana? In ogni caso le coppie tendono a entrare in uno stato di difficoltà e magari a lasciarsi spesso ben prima della fatidica data: l’arrivo dei figli, i rapporti conflittuali con i genitori dei due partner, i problemi economici sono tra le cause principali di allontanamento, attriti e conflitti, dopo il primo periodo in cui anche la chimica ci spinge invece verso l’altro con entusiasmo e grande apertura.
A entrare in gioco nella fase dell’innamoramento sono infatti sostanze come i ferormoni, che hanno una funzione di richiamo sessuale, la feniletilamina, un neurotrasmettitore che stimola l’euforia e la libido e la dopamina. In un secondo momento a queste si sostituiscono l’ossitocina, responsabile delle sensazioni di carattere emotivo (affettività, senso di protezione e benessere), e le endorfine, che hanno un effetto calmante e rilassante, in grado di riportare la persona in uno stato di minore trepidazione e agitazione rispetto agli inizi del rapporto, favorendo un legame basato sull’affetto.
12 mesi o 12 anni?
Alcune ricerche parlano di crisi evidenti già dopo un anno, di matrimonio o stabile convivenza, perché in questo lasso di tempo si conoscono tutti gli aspetti del partner, soprattutto quelli legati alla gestione della vita quotidiana comune, spesso ragioni sufficienti per decidere che la persona che si è scelta non è giusta per noi. Mentre agli inizi del nuovo Millennio la media per separazioni e divorzi era di 12 anni, secondo dati Istat. Ma in realtà si è parlato, a seconda delle ricerche realizzate e del tipo di persone coinvolte, anche di crisi del terzo o del quarto anno.
Ma il tempo guasta le cose?
A fronte di più studi effettuati su un campione 6 mila persone, tutte coinvolte in relazioni brevi o lunghe, pubblicato sulla Review of General Psychology, si è scoperto che il tempo non uccide necessariamente l’amore romantico, né porta a rapporti sempre più freddi, in cui si sta insieme come amici o per convenienza e necessità. Anche con il passare del tempo si può, basta volerlo, mantenere la passione e la complicità degli inizi, pur nella consapevolezza che ansia e batticuore sono legati a una fase passeggera, cui con gli anni si sostituiscono altre sensazioni, altrettanto intense e coinvolgenti, se si continua a credere nel rapporto e a coltivarlo quotidianamente.
Un po’ di ottimismo non guasta
Se quindi quella del settimo anno è solo una leggenda e non deve destare preoccupazioni, perché non stravolgere del tutto il luogo comune e trasformare questo momento in un periodo felice e positivo? Come? Un rapporto, di qualunque natura, non si mantiene saldo e non cresce senza il contributo di chi è coinvolto. L’anniversario numero 7 può quindi diventare l’occasione per rinsaldare la relazione, riscoprendo cosa ci fa stare bene come coppia (un viaggio? un fine settimana romantico? iscriversi a un corso di yoga o ballo insieme? la scelta è vastissima ma soggettiva) e cosa ci piace dell’altra persona. Focalizzarsi sui punti forti della coppia, esaltarli, anche solo parlandone, ma anche cogliere l’opportunità di tirare fuori vecchie ruggini in modo sereno e costruttivo: sono tutti spunti per rinsaldare il legame e preparasi a tanti altri anni di amore.
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