Cosa è: esame completo delle feci, che comprende esame chimico-fisico, microscopico e coprocoltura.
Tipo di esame da eseguire: esame delle feci ed esame colturale.
Tempo di esecuzione dell’esame: 1 giorno per l’esame chimico fisico, 6 giorni per l’esame colturale.
Modalità di esecuzione dell’esame: prelevare, con l’apposita paletta, una piccola quantità di feci e conservarla nel contenitore. È necessario consegnare al più presto il campione di feci al laboratorio, perché difficilmente conservabile. Il campione deve essere esaminato entro 3 ore dalla raccolta; se conservato ad una temperatura di 2-8° C, il campione può essere esaminato entro 72 ore.
Valori di riferimento (indicano l’intervallo entro il quale i valori sono considerati nella norma): Esame chimico fisico: - Aspetto: omogeneo. - Colore: bruno. - Consistenza: poltacea. - Rilievi microscopici: assente.
Diagnosi: valori alterati possono essere sintomatici di problemi al fegato, all’intestino o al pancreas. Talvolta valori diversi possono indicare disturbi alimentari. Nei casi più gravi l’alterazione dei valori può talvolta significare tumore al colon. Prima di effettuare la diagnosi, però, è bene ricordare che le caratteristiche delle feci variano da soggetto a soggetto; per questo motivo le diagnosi che seguono sono soltanto indicazioni generiche sulle possibili patologie che potrebbero insorgere. Per accertarsi della presenza di qualche malattia, infatti, è necessario rivolgersi ad uno specialista. Per quanto riguarda l’esame chimico fisico, alterazioni dei valori possono rilevare la presenza di alcuni disturbi o patologie, a seconda del tipo di caratteristica che si prende in considerazione: - Colore: le feci biancastre possono essere sintomo di epatite, quelle verdi o giallastre del tifo, quelle rossastre di emorroidi. - Rilievi microscopici: l’esame microscopico può rilevare la presenza nelle feci di parassiti, batteri, funghi. Anche nel caso dell’esame microscopico, l’alterazione di ognuno dei valori ricercati può essere indice di patologie diverse: - Acidi e grassi neutri: la loro presenza può indicare insufficienza pancreatica, ittero ostruttivo o epatite. - Amidi e fibre muscolari: la loro presenza nelle feci può essere sintomatica di insufficienza pancreatica o diarrea.
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Ciao Simo,
ovviamente colon al fegato non vuol dire niente. È stato un errore di distrazione durante la stesura del testo. A volte succede, anche se i testi vengono riletti più volte. Abbiamo corretto il testo. Ci scusiamo per l'errore e ti ringraziamo molto per la segnalazione.
Inserito da$imo, 25/06/2012
Scusate...ma colon al fegato cosa significa per voi? che un pezzo di intestino finisce nel fegato? Ma dai su...informatevi prima di scrivere pubblicamente informazioni su certi argomenti cosi delicati...
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