La dieta Dash è un regime alimentare fondamentalmente pensato da alcuni medici americani per fronteggiare i problemi di ipertensione: la sigla infatti sta per "Dietary Approaches to Stop Hypertension" (ovvero "Approcci dietetici per fermare l'ipertensione").
Tuttavia, siccome questa dieta prevede un largo consumo di verdura, frutta e cereali integrali ed è molto fattibile (non ci sono restrizioni eccessive), è in realtà consigliabile un po' a tutti, e non solo a chi ha problemi di pressione alta. Gli alimenti che nella dieta Dash vengono concessi solo con molta moderazione (come i cibi ricchi di grassi, di zuccheri e di sale), dovrebbero in effetti essere evitati da tutti.
Si tratta quindi, più che di una dieta vera e propria, di un modo di mangiare semplice e salutare che aiuta non solo ad abbassare la pressione, ma anche a prevenire l'insorgere di parecchie patologie (diabete, malattie cardiovascolari, colesterolo alto), per il cui sviluppo il modo di mangiare è determinante.
Dieta Dash: un toccasana contro l'ipertensione
La dieta Dash dimostra che esiste un rapporto molto stretto fra pressione e modo di alimentarsi. Gli studi effettuati dai medici americani che hanno elaborato questa dieta mostrano come, dopo sole 2 settimane dall'inizio della Dash, si possa riscontrare una riduzione della pressione arteriosa sistolica di circa 6 mm/Hg e di quella diastolica di circa 3 mm/Hg!
Sono risultati sorprendenti: è incoraggiante sapere che la pressione alta si può curare anche solo correggendo il proprio modo di alimentarsi, visto che l'ipertensione è un problema molto diffuso. In più, con la dieta Dash si possono perdere fino a 4 kg in un mese.
Come funziona la Dieta Dash: la ripartizione delle sostanze nutritive
Le sostanze nutritive più presenti nella dieta Dash sono i carboidrati (coprono il 50-60% circa del fabbisogno calorico totale giornaliero). A seguire vengono le proteine (20% circa del fabbisogno calorico totale) e i grassi (anch'essi 20% circa).
Si tratta dunque di una dieta ipolipidica, visto il limitato apporto di grassi in essa previsto (un po' inferiore rispetto a quello di altre diete) e ovviamente iposodica perché, essendo nata come dieta contro l'ipertensione, non può che prevedere un limitato apporto di cloruro di sodio. I limiti di sodio da assumere ogni giorno vengono comunque adattati alle caratteristiche di chi segue la dieta: se si tratta di un soggetto con valori della pressione nella norma, il limite è di 2300 mg, mentre per i soggetti già ipertesi il limite è 1500 mg. Essendo una dieta povera di zuccheri, la Dash è perfetta anche per prevenire il diabete di tipo 2.
Principi base della dieta Dash
Volendo riassumere la dieta Dash in pochi principi alimentari di base, impossibile non partire dalle limitazioni al consumo di sale. Seguire questa dieta significa stare molto attenti non solo alla quantità di sale che si usa per condire i cibi, ma anche a quel sale “invisibile”, ma non per questo meno insidioso: il sale presente negli alimenti preconfezionati (che vanno dunque evitati il più possibile).
Un'altra categoria di cibi che la dieta Dash raccomanda di consumare pochissimo è quella degli alimenti ricchi di zuccheri. No a dolci vari e bevande gasate, quindi ( e no anche allo zucchero per dolcificare caffè e tè).
Consumare regolarmente verdura, frutta e cereali integrali è un altro imperativo categorico della dieta Dash. Pure legumi e frutta secca vanno assunti nelle giuste dosi. Sì anche agli alimenti ricchi di calcio, magnesio e potassio.
I cibi molto grassi (burro, latte intero, formaggi grassi) vanno invece consumati con cautela e moderazione.
Pesce e carne si possono mangiare (senza esagerare, però): la carne dev'essere però bianca (è la più magra), mentre la carne rossa andrebbe consumata solo ogni tanto.
Punti di forza e controindicazioni della Dieta Dash
La dieta Dash è un regime alimentare molto equilibrato, perché non prevede restrizioni difficili da gestire. In dosi limitate praticamente si può mangiare di tutto: certo, alimenti preconfezionati ricchi di grassi e di sale andrebbero evitati del tutto, ma questa, più che una restrizione, è un consiglio alimentare dettato dal buon senso presente praticamente in tutte le diete. Per il resto la dieta Dash permette di mangiare tutto (anche se con una netta preferenza per verdure, frutta e cereali integrali, come abbiamo visto): non è quindi una dieta che esclude quasi del tutto alcuni tipi di cibi, come invece fanno quelle diete iperproteiche che vanno molto di moda ultimamente.
In questo sta il principale punto di forza della dieta Dash: è un regime molto fattibile, che tutti possono seguire tranquillamente e dal quale tutti possono trarre beneficio per la propria salute. Più che una dieta va vista come un modo di alimentarsi sano e genuino.
Non ci sono quindi particolari controindicazioni: tuttavia, se il vostro modo di mangiare è molto scorretto e lontano da quello proposto dalla dieta Dash, all'inizio potreste avere molte difficoltà a seguire questo regime. In questo caso dei sacrifici sono inevitabili: abituatevi poco per volta a ridurre il sale e i cibi ricchi di zuccheri e di grassi. Nel lungo periodo i vostri sforzi saranno ripagati, in termini di salute e di prevenzione di diverse patologie.
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