La causa principale che provoca il mal di schiena è rappresentata dalla crescita del feto che, aumentando il volume della pancia, sposta il bacino in avanti e genera di conseguenza una tensione prolungata sui muscoli della schiena e dell’addome. Altre cause sono da rintracciare nella (seppur minima) dilatazione del bacino, che preme sull’osso del pube e scatena forti dolori, oppure negli ormoni: nel periodo della gravidanza, infatti, viene rilasciata la relaxina, un ormone che rende i muscoli lombari più elastici, allentandoli, impedendo però a questi ultimi di sostenere in modo appropriato la colonna vertebrale.
La prevenzione Per ridurre al minimo gli effetti del mal di schiena, è opportuno dedicarsi a una seria ed accurata prevenzione. Ogni giorno, infatti, dall’inizio della gravidanza, è necessario eseguire esercizi fisici e fare stretching. Inoltre va mantenuta una corretta postura della schiena, sia in piedi che da seduta, soprattutto evitando di sprofondare in divani e poltrone; l’ideale sarebbe sorreggere la colonna vertebrale con un cuscino da sistemare all’altezza dei reni, come appoggio. Via i tacchi alti, possiamo farne a meno in gravidanza, siamo comunque sexy! Meglio scegliere scarpe basse e comode, che garantiscano movimenti facili e non sovraccarichino gambe e schiena. Per quanto riguarda gli sforzi, è chiaro che bisognerebbe evitarli il più possibile, ma se si presenta la necessità non si deve fare leva sulla schiena, quanto piuttosto su gambe e braccia.
Gli esercizi Visto che la postura e l’aumento di peso della pancia spostano in avanti il baricentro, per combattere la lombalgia è possibile eseguire un semplice esercizio: mettetevi a gattoni, incurvate la schiena verso l’alto ed ispirate, quindi contraete i muscoli dell’addome e i glutei spingendo in avanti il bacino. Ritornare nella posizione iniziale espirando. Questo esercizio va ripetuto dieci volte.
Per rilassare la schiena potete distendervi supine e piegare le gambe, poggiando a terra i piedi uniti. Fate aderire anche i glutei alla superficie sottostante ed espirate mentre portate una gamba piegata verso il petto (potete anche aiutarvi con le mani). È possibile eseguire l’esercizio piegando una gamba alla volta o tutte e due contemporaneamente, l’importante è che venga ripetuto dieci volte.
Un altro esercizio, per molte più pratico e agevole, consiste nell’assumere una posizione eretta, con mani su fianchi e gambe leggermente piegate divaricate, e nello spingere, alternativamente, il bacino in avanti e indietro per 15 volte.
Il mal di schiena in gravidanza è quindi un problema quasi imprescindibile, ma con un’accurata prevenzione e una metodica applicazione sul piano fisico e comportamentale, può essere gestito. Importante è ricordarsi di non eseguire sforzi, se non piegandosi sulle gambe e utilizzando le braccia come leva al posto della schiena, di non indossare tacchi alti, di mantenere una postura adeguata e di non lasciarsi attrarre da poltrone o divani troppo soffici!
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