Dolori addominali

I dolori addominali sono un malessere piuttosto diffuso: poche persone non hanno mai sperimentato almeno una volta nella vita un dolore all'addome, che può manifestarsi in vari modi (crampi, senso di bruciore, dolore acuto...) ed avere una durata variabile (molto dipende dalla causa che l'ha originato). Ecco i principali fattori scatenanti e i rimedi più efficaci per questo fastidioso dolore che interessa la zona gastro-intestinale.
Le cause dei dolori addominali
Alimentazione inadeguata e problemi di ansia sono in cima alla lista dei fattori che possono provocare crampi e dolori addominali: ve ne sono tuttavia molti altri. A volte infatti i dolori addominali, specie se persistenti nel tempo, possono essere causati da patologie più serie.
Ecco le cause più comuni:
Forme di dolori addominali
In linea di massima, si possono distinguere due macro categorie di dolore addominale:
Sintomi dei dolori addominali
Il sintomo principale è il dolore al tratto gastro-intestinale, dovuto alla contrazione della muscolatura di quella zona. Il dolore può manifestarsi come un crampo, un dolore sordo, un senso di bruciore, un dolore acuto e penetrante, etc.
Se non è originato da una patologia importante, generalmente scompare nel giro di poco e non ci sono altri sintomi oltre al dolore stesso. Se invece persiste, è probabile che sia causato da qualche malattia più grave: in tal caso, compaiono di solito anche altri sintomi, come diarrea o al contrario stipsi, febbre, nausea, gonfiore all'addome, colorito giallastro.
Le cure
I dolori addominali possono essere senza dubbio prevenuti, adottando un'alimentazione adeguata (evitate i cibi e le bevande che sapete possono causarvi fastidi) e cercando di tenere sotto controllo ansia e stress.
Se, nonostante tutto, i dolori fanno ugualmente la loro comparsa, provate a rilassarvi e a sdraiarvi per un po', tenendo una borsa di acqua calda sulla zona dolorante, in modo da distendere la muscolatura. Alle volte può bastare questo, soprattutto se il dolore è di lieve entità. Provate anche ad assumere qualche tisana al finocchio, rimedio che generalmente si rivela molto utile in caso di dolore all'addome. Se il dolore persiste, potete prendere un analgesico da banco (ad esempio, l'aspirina), ma solo se siete sicuri che all'origine non ci sia una patologia più seria. In tal caso, solo il medico può prescrivervi le medicine più adatte (e, se è il caso, consigliare un intervento chirurgico): consultatelo quindi se il dolore dura più di un paio di giorni, è molto forte o è associato ad altri sintomi.[/span]
Le cause dei dolori addominali
Alimentazione inadeguata e problemi di ansia sono in cima alla lista dei fattori che possono provocare crampi e dolori addominali: ve ne sono tuttavia molti altri. A volte infatti i dolori addominali, specie se persistenti nel tempo, possono essere causati da patologie più serie.
Ecco le cause più comuni:
- Cause di tipo alimentare: un'alimentazione scorretta è fra le cause principali di dolore addominale. Consumare determinati cibi (alimenti piccanti, troppo ricchi di grassi, fritti, troppo acidi) può determinare l'insorgere di questi dolori, così come alcune bevande (alcol, tè e caffè), soprattutto se assunte a stomaco vuoto e in dosi esagerate. Inoltre, restando sempre nel campo alimentare, a volte i dolori addominali possono essere un segnale di intolleranza ad alcuni cibi (ad esempio, al glutine o al lattosio)
- Stress e nervosismo: l'ansia e le tensioni nervose possono anch'esse essere direttamente correlate all'insorgere di dolori addominali. Non per nulla, prima e/o nel corso di situazioni emotivamente stressanti non è raro accusare dolori allo stomaco e all'intestino
- Lunghi viaggi: quando si interrompe la routine, ad esempio con un lungo viaggio, il sistema digerente e quello intestinale possono risentirne. E il risultato sono i crampi addominali!
- Mestruazioni: il ciclo mestruale, specie se abbondante e durante i primi giorni, causa spesso dolori di questo tipo
- Disturbi della funzionalità dell'addome: fra questi disturbi il più comune è la sindrome del colon irritabile
- Stati infiammatori dell’addome come la colite, l'ulcera, la gastrite, l'esofagite, la pancreatite, la colecistite, i calcoli della colecisti, l'epatite, l'enterite (ovvero l'infezione dell’intestino tenue), l'appendicite, la diverticolite
- Malattie di origine non addominale: alle volte dolori originati da altre zone del corpo (come la schiena, il torace o la zona pelvica) vengono percepiti dal soggetto come dolori a livello dell'addome. Patologie come la polmonite, l'embolia polmonare, l'infarto e la pleurite possono mettere in gioco un meccanismo di questo tipo
- Problemi a carico dell'apparato urinario, come le infezioni ai reni o alla vescica
- Problemi di natura ginecologica: alcuni disturbi ginecologici (come l'endometriosi, le cisti ovariche, l'infezione delle tube, i tumori dell'utero e del collo dell'utero e i fibromi uterini) possono causare dolori addominali
Forme di dolori addominali
In linea di massima, si possono distinguere due macro categorie di dolore addominale:
- Dolore addominale lieve: di solito, benché fastidioso, è un dolore innocuo che passa relativamente in fretta e per il quale non è il caso di allarmarsi
- Dolori addominali tipo colica: questi dolori più intensi e difficili da sopportare sono spesso scatenati da patologie più serie ed è quindi il caso di rivolgersi al medico per fare qualche esame approfondito
Sintomi dei dolori addominali
Il sintomo principale è il dolore al tratto gastro-intestinale, dovuto alla contrazione della muscolatura di quella zona. Il dolore può manifestarsi come un crampo, un dolore sordo, un senso di bruciore, un dolore acuto e penetrante, etc.
Se non è originato da una patologia importante, generalmente scompare nel giro di poco e non ci sono altri sintomi oltre al dolore stesso. Se invece persiste, è probabile che sia causato da qualche malattia più grave: in tal caso, compaiono di solito anche altri sintomi, come diarrea o al contrario stipsi, febbre, nausea, gonfiore all'addome, colorito giallastro.
Le cure
I dolori addominali possono essere senza dubbio prevenuti, adottando un'alimentazione adeguata (evitate i cibi e le bevande che sapete possono causarvi fastidi) e cercando di tenere sotto controllo ansia e stress.
Se, nonostante tutto, i dolori fanno ugualmente la loro comparsa, provate a rilassarvi e a sdraiarvi per un po', tenendo una borsa di acqua calda sulla zona dolorante, in modo da distendere la muscolatura. Alle volte può bastare questo, soprattutto se il dolore è di lieve entità. Provate anche ad assumere qualche tisana al finocchio, rimedio che generalmente si rivela molto utile in caso di dolore all'addome. Se il dolore persiste, potete prendere un analgesico da banco (ad esempio, l'aspirina), ma solo se siete sicuri che all'origine non ci sia una patologia più seria. In tal caso, solo il medico può prescrivervi le medicine più adatte (e, se è il caso, consigliare un intervento chirurgico): consultatelo quindi se il dolore dura più di un paio di giorni, è molto forte o è associato ad altri sintomi.[/span]
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