Glicemia bassa

In condizioni normali, il valore della glicemia (ovvero il valore che indica la quantità di glucosio, un nutriente presente nel sangue indispensabile per il nostro organismo) è compreso fra i 60 e i 70 mg/dl. Al di sotto di questi valori, si parla di glicemia bassa: se si hanno valori glicemici bassi si ha quindi il cosiddetto stato di ipoglicemia e il calo di zuccheri si manifesta con una serie di sintomi riconoscibili abbastanza facilmente (si comincia a stare davvero male quando il valore scende al di sotto dei 50 mg/dl). Vediamo quali sono le cause di uno stato ipoglicemico, i sintomi principali e le cure più appropriate.
Le cause della glicemia bassa
I fattori che possono portare ad un abbassamento della glicemia sono parecchi e molto diversi l'uno dall'altro. Ecco i principali:
• Malattie dell’apparato endocrino
• Patologie a carico di reni o fegato
• Squilibri ormonali
• Errore nell'assunzione di farmaci che abbassano la glicemia o nel dosaggio dell'insulina: un errore nel dosaggio dovuto a una semplice sbadataggine è una possibile causa di abbassamento della glicemia fra coloro che soffrono di diabete e sono pertanto costretti ad assumere insulina o farmaci per regolare la glicemia
• Digiuno o diete troppo rigide: digiuni protratti nel tempo e restrizioni alimentari eccessive (ad esempio, una dieta troppo povera di carboidrati) possono provocare stati ipoglicemici
• Intolleranza al fruttosio
• Attività fisica troppo intensa, soprattutto se praticata in certi momenti della giornata (ad esempio, la mattina a digiuno)
• Gravidanza: in gravidanza non sono rari i cali glicemici perché aumenta il fabbisogno di zuccheri
• Conseguenza di un intervento chirurgico gastrointestinale: interventi di questo genere possono provocare un cambiamento nei tempi di assorbimento del glucosio (viene assorbito più velocemente) e ciò può favorire l'insorgenza di cali di glicemia
Sintomi della glicemia bassa
La glicemia bassa si manifesta con i seguenti sintomi:
• Debolezza e affaticamento
• Mal di testa
• Ansia, palpitazioni e tachicardia
• Difficoltà a parlare e ipersalivazione
• Nausea e dolore allo stomaco
• Tremori
• Bisogno intenso di mangiare
• Pallore e sudore freddo
• Disorientamento e confusione
• Convulsioni e, nei casi più gravi, coma ipoglicemico
Non tutti questi sintomi compaiono ovviamente nel medesimo momento: solitamente i primi campanelli d'allarme sono un senso generale di spossatezza e un bisogno impellente di mangiare. I sintomi si avvertono con maggiore intensità se il calo glicemico avviene in modo brusco e, se il problema non viene affrontato in modo tempestivo, peggiorano progressivamente: fino ad arrivare alle convulsioni, al disorientamento mentale e al coma ipoglicemico, conseguenza estrema che si verifica quando il valore della glicemia scende al di sotto dei 20 mg/dl.
Le cure
In caso di glicemia bassa non provocata da patologie specifiche, ma da cause contingenti e fisiologiche (digiuno, troppa attività fisica, errore nell'assunzione dei farmaci per il controllo glicemico...), l'unico trattamento possibile è quello alimentare: il soggetto deve quindi assumere un alimento che abbia un alto indice glicemico. Se la glicemia non è scesa eccessivamente, può bastare anche solo un po' d'acqua e zucchero (oppure una bustina di zucchero), del miele, un frutto, etc. Solo nei casi più gravi (ad esempio, quando il soggetto è o sta per diventare incosciente), si rende indispensabile effettuare un'iniezione endovenosa di glucosio oppure un'iniezione per via intramuscolare di glucagone. Nel caso queste sostanze non siano disponibili e il paziente sia in stato di incoscienza, è bene chiamare subito il 118. Non bisogna infatti dimenticare che il problema va affrontato con tempestività, per evitare che i sintomi peggiorino e la situazione precipiti.
Inoltre, è bene ricordare che con un'alimentazione corretta e nutriente la glicemia bassa si può senza dubbio prevenire: fare una dieta a basso indice glicemico significa mangiare più volte nel corso della giornata, affiancando ai pasti principali qualche sano spuntino, modo migliore, questo, per evitare di incorrere in pericolosi cali glicemici. Mai quindi saltare i pasti!
Questo discorso vale anche e soprattutto per i pazienti diabetici: un'alimentazione sana e corretta dev'essere per loro un'abitudine quotidiana da osservare con scrupolo e senza eccezioni. Inoltre, i diabetici devono essere responsabili ed evitare errori nelle dosi dei farmaci necessari per il controllo della glicemia (cosa che, come si è visto, può provocare un suo abbassamento). Nel caso in cui la glicemia bassa si presenti con una certa frequenza, può essere che sia necessario abbassare la dose di farmaci: consultatevi quindi con il vostro medico che eventualmente, se lo riterrà opportuno, vi modificherà la terapia farmacologica.
Quando la glicemia bassa è provocata da una patologia più specifica (problemi endocrinologici, ai reni, al fegato), slegata da problematiche prettamente alimentari o metaboliche, il discorso è diverso. In tal caso, bisogna affidarsi ad uno specialista per scegliere il trattamento più adeguato.
Le cause della glicemia bassa
I fattori che possono portare ad un abbassamento della glicemia sono parecchi e molto diversi l'uno dall'altro. Ecco i principali:
• Malattie dell’apparato endocrino
• Patologie a carico di reni o fegato
• Squilibri ormonali
• Errore nell'assunzione di farmaci che abbassano la glicemia o nel dosaggio dell'insulina: un errore nel dosaggio dovuto a una semplice sbadataggine è una possibile causa di abbassamento della glicemia fra coloro che soffrono di diabete e sono pertanto costretti ad assumere insulina o farmaci per regolare la glicemia
• Digiuno o diete troppo rigide: digiuni protratti nel tempo e restrizioni alimentari eccessive (ad esempio, una dieta troppo povera di carboidrati) possono provocare stati ipoglicemici
• Intolleranza al fruttosio
• Attività fisica troppo intensa, soprattutto se praticata in certi momenti della giornata (ad esempio, la mattina a digiuno)
• Gravidanza: in gravidanza non sono rari i cali glicemici perché aumenta il fabbisogno di zuccheri
• Conseguenza di un intervento chirurgico gastrointestinale: interventi di questo genere possono provocare un cambiamento nei tempi di assorbimento del glucosio (viene assorbito più velocemente) e ciò può favorire l'insorgenza di cali di glicemia
Sintomi della glicemia bassa
La glicemia bassa si manifesta con i seguenti sintomi:
• Debolezza e affaticamento
• Mal di testa
• Ansia, palpitazioni e tachicardia
• Difficoltà a parlare e ipersalivazione
• Nausea e dolore allo stomaco
• Tremori
• Bisogno intenso di mangiare
• Pallore e sudore freddo
• Disorientamento e confusione
• Convulsioni e, nei casi più gravi, coma ipoglicemico
Non tutti questi sintomi compaiono ovviamente nel medesimo momento: solitamente i primi campanelli d'allarme sono un senso generale di spossatezza e un bisogno impellente di mangiare. I sintomi si avvertono con maggiore intensità se il calo glicemico avviene in modo brusco e, se il problema non viene affrontato in modo tempestivo, peggiorano progressivamente: fino ad arrivare alle convulsioni, al disorientamento mentale e al coma ipoglicemico, conseguenza estrema che si verifica quando il valore della glicemia scende al di sotto dei 20 mg/dl.
Le cure
In caso di glicemia bassa non provocata da patologie specifiche, ma da cause contingenti e fisiologiche (digiuno, troppa attività fisica, errore nell'assunzione dei farmaci per il controllo glicemico...), l'unico trattamento possibile è quello alimentare: il soggetto deve quindi assumere un alimento che abbia un alto indice glicemico. Se la glicemia non è scesa eccessivamente, può bastare anche solo un po' d'acqua e zucchero (oppure una bustina di zucchero), del miele, un frutto, etc. Solo nei casi più gravi (ad esempio, quando il soggetto è o sta per diventare incosciente), si rende indispensabile effettuare un'iniezione endovenosa di glucosio oppure un'iniezione per via intramuscolare di glucagone. Nel caso queste sostanze non siano disponibili e il paziente sia in stato di incoscienza, è bene chiamare subito il 118. Non bisogna infatti dimenticare che il problema va affrontato con tempestività, per evitare che i sintomi peggiorino e la situazione precipiti.
Inoltre, è bene ricordare che con un'alimentazione corretta e nutriente la glicemia bassa si può senza dubbio prevenire: fare una dieta a basso indice glicemico significa mangiare più volte nel corso della giornata, affiancando ai pasti principali qualche sano spuntino, modo migliore, questo, per evitare di incorrere in pericolosi cali glicemici. Mai quindi saltare i pasti!
Questo discorso vale anche e soprattutto per i pazienti diabetici: un'alimentazione sana e corretta dev'essere per loro un'abitudine quotidiana da osservare con scrupolo e senza eccezioni. Inoltre, i diabetici devono essere responsabili ed evitare errori nelle dosi dei farmaci necessari per il controllo della glicemia (cosa che, come si è visto, può provocare un suo abbassamento). Nel caso in cui la glicemia bassa si presenti con una certa frequenza, può essere che sia necessario abbassare la dose di farmaci: consultatevi quindi con il vostro medico che eventualmente, se lo riterrà opportuno, vi modificherà la terapia farmacologica.
Quando la glicemia bassa è provocata da una patologia più specifica (problemi endocrinologici, ai reni, al fegato), slegata da problematiche prettamente alimentari o metaboliche, il discorso è diverso. In tal caso, bisogna affidarsi ad uno specialista per scegliere il trattamento più adeguato.
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