Bambini iperattivi

L'iperattività è una caratteristica abbastanza tipica dell'età infantile: i bambini sono per definizione vivaci, energici, dinamici ed esuberanti. Sarebbe un problema se non fosse così! Gestire un bambino particolarmente irrequieto e vivace può però essere molto difficile. Inoltre, in alcuni bimbi l'iperattività è talmente accentuata da compromettere le capacità di attenzione e concentrazione e in definitiva la vita di relazione, sia a scuola che in famiglia. In tal caso entriamo nel campo della patologia: e il problema richiede l'intervento di un esperto. Ecco qualche consiglio per imparare a gestire i bambini semplicemente un po' troppo vivaci e per capire quando invece ci si trova di fronte ad una vera e propria patologia.
L'iperattività in età infantile
Un po' di iperattività è del tutto normale fra i bambini: la maggior parte dei bambini è vivace, energica e ama stare sempre in movimento. La riflessività e un maggior controllo dei comportamenti si imparano con il tempo. Non bisogna quindi allarmarsi subito, se si nota che il proprio bambino sta attraversando una fase di particolare dinamismo: è del tutto normale e fa parte del fisiologico processo di crescita. Se la vivacità non ostacola le capacità di attenzione e concentrazione del piccolo (a scuola come a casa), non bisogna preoccuparsi più di tanto. In effetti, quando non c'è alcun segnale patologico, più che di iperattività bisognerebbe parlare solo di grande vivacità e dinamismo, perché il termine iperattività viene in genere usato dagli esperti per designare una situazione di patologia, che compromette le relazioni sociali quotidiane del bambino. In ogni caso, in qualunque modo li si voglia chiamare, è certo che avere a che fare con bambini esuberanti e irrequieti non è facile: ecco qualche consiglio per gestire al meglio i bambini un po' troppo “vitali”!
Lasciarli sfogare senza limitarli eccessivamente
Troppe restrizioni non sono di aiuto quando si tratta di gestire bambini molto vivaci. Piuttosto, bisogna provare a sintonizzarsi sulle frequenze del bambino, cercando di capire quali sono le sue reali esigenze. Se vostro figlio non riesce proprio a stare fermo, fatelo sfogare il più possibile, meglio se all'aria aperta (o comunque in grandi spazi) e in modo strutturato, ovvero proponendo qualche gioco con poche e semplici regole da rispettare. La pratica di uno sport di movimento è altamente consigliata. E non preoccupatevi: canalizzando in modo positivo la sua iperattività, senza reprimerla, vedrete che poco per volta maturerà e diventerà più calmo e riflessivo.
Stabilire poche regole fisse e farle rispettare sempre
Piuttosto che richiamare continuamente il bambino vietandogli di fare un sacco di cose (che poi inevitabilmente farà lo stesso) è molto meglio fissare poche semplici regole da osservare assolutamente, sempre e comunque (ad esempio non picchiare, non rovinare gli oggetti, mettere a posto le proprie cose...).
Tenere l'ambiente in ordine e strutturare la routine
Con i bambini molto vivaci e dinamici è importante anche creare intorno a loro un ambiente il più possibile ordinato e calmo, onde evitare di eccitarli con stimoli ambientali superflui. No quindi alla televisione o alla musica sempre accese (men che meno ad alto volume), né agli ambienti disordinati che trasmettono un'idea di caos e confusione. Inoltre, è bene che la giornata sia strutturata sempre nello stesso modo, con gli stessi orari per le varie attività. La routine è importante per tutti i bambini, ma nel caso di bimbi molto vivaci lo è ancora di più perché sapere esattamente cosa fare e quando farlo li aiuta a contenere la loro esuberanza.
Lodare il bambino quando si comporta bene
I comportamenti calmi, rispettosi ed educati vanno sempre rinforzati con lodi, complimenti e incoraggiamenti. Anche se vostro figlio si comporta bene raramente, quando succede fategli capire che siete orgogliosi e contenti di questo: si sentirà più motivato a ripetere in futuro il comportamento che è stato oggetto di tante lodi.
La sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD)
Se vivacità e dinamismo sono caratteristiche comuni a molti bambini, è anche vero che certi bimbi sono davvero esageratamente esuberanti: non riescono a stare fermi un attimo, fanno fatica a concentrarsi, non portano mai a termine un'attività perché si stancano subito e vogliono iniziarne un'altra, sono impulsivi, sempre eccitati e agitati. Bambini con queste caratteristiche potrebbero essere davvero iperattivi, nel senso scientifico della parola: potrebbero cioè soffrire della sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD, sigla di Attention deficit hyperactivity disorder).
Di solito ci si accorge della situazione perché sorgono problemi a scuola: il bimbo è incapace di stare attento e concentrarsi e le maestre in genere riportano subito ai genitori difficoltà di questo tipo. Per essere sicuri che si tratti di una sindrome da deficit di attenzione e iperattività, è bene consultare uno specialista (neuropsichiatra infantile o psicologo) in grado di effettuare una diagnosi.
Una volta effettuata una diagnosi di ADHD, i genitori non devono farsi prendere dal panico: il problema si può affrontare e migliorare, e anche risolvere del tutto. L'importante è che il lavoro sul bambino venga portato avanti in equipe: educatori (ovvero genitori e insegnanti), pedagogista, psicologo e neuropsichiatra infantile devono collaborare per far seguire al bambino una terapia cognitivo-comportamentale che lo aiuti a essere meno impulsivo e ad avere maggiore controllo sulle proprie azioni.
La terapia farmacologica è sconsigliabile: i tranquillanti possono magari essere di qualche aiuto solo sul momento, ma non permettono al bambino di acquisire stabilmente nel tempo dei modelli di comportamento più organizzati. Anzi, da questo punto di vista i farmaci possono solo peggiorare il problema: meglio quindi evitarli del tutto, se possibile.
L'iperattività in età infantile
Un po' di iperattività è del tutto normale fra i bambini: la maggior parte dei bambini è vivace, energica e ama stare sempre in movimento. La riflessività e un maggior controllo dei comportamenti si imparano con il tempo. Non bisogna quindi allarmarsi subito, se si nota che il proprio bambino sta attraversando una fase di particolare dinamismo: è del tutto normale e fa parte del fisiologico processo di crescita. Se la vivacità non ostacola le capacità di attenzione e concentrazione del piccolo (a scuola come a casa), non bisogna preoccuparsi più di tanto. In effetti, quando non c'è alcun segnale patologico, più che di iperattività bisognerebbe parlare solo di grande vivacità e dinamismo, perché il termine iperattività viene in genere usato dagli esperti per designare una situazione di patologia, che compromette le relazioni sociali quotidiane del bambino. In ogni caso, in qualunque modo li si voglia chiamare, è certo che avere a che fare con bambini esuberanti e irrequieti non è facile: ecco qualche consiglio per gestire al meglio i bambini un po' troppo “vitali”!
Lasciarli sfogare senza limitarli eccessivamente
Troppe restrizioni non sono di aiuto quando si tratta di gestire bambini molto vivaci. Piuttosto, bisogna provare a sintonizzarsi sulle frequenze del bambino, cercando di capire quali sono le sue reali esigenze. Se vostro figlio non riesce proprio a stare fermo, fatelo sfogare il più possibile, meglio se all'aria aperta (o comunque in grandi spazi) e in modo strutturato, ovvero proponendo qualche gioco con poche e semplici regole da rispettare. La pratica di uno sport di movimento è altamente consigliata. E non preoccupatevi: canalizzando in modo positivo la sua iperattività, senza reprimerla, vedrete che poco per volta maturerà e diventerà più calmo e riflessivo.
Stabilire poche regole fisse e farle rispettare sempre
Piuttosto che richiamare continuamente il bambino vietandogli di fare un sacco di cose (che poi inevitabilmente farà lo stesso) è molto meglio fissare poche semplici regole da osservare assolutamente, sempre e comunque (ad esempio non picchiare, non rovinare gli oggetti, mettere a posto le proprie cose...).
Tenere l'ambiente in ordine e strutturare la routine
Con i bambini molto vivaci e dinamici è importante anche creare intorno a loro un ambiente il più possibile ordinato e calmo, onde evitare di eccitarli con stimoli ambientali superflui. No quindi alla televisione o alla musica sempre accese (men che meno ad alto volume), né agli ambienti disordinati che trasmettono un'idea di caos e confusione. Inoltre, è bene che la giornata sia strutturata sempre nello stesso modo, con gli stessi orari per le varie attività. La routine è importante per tutti i bambini, ma nel caso di bimbi molto vivaci lo è ancora di più perché sapere esattamente cosa fare e quando farlo li aiuta a contenere la loro esuberanza.
Lodare il bambino quando si comporta bene
I comportamenti calmi, rispettosi ed educati vanno sempre rinforzati con lodi, complimenti e incoraggiamenti. Anche se vostro figlio si comporta bene raramente, quando succede fategli capire che siete orgogliosi e contenti di questo: si sentirà più motivato a ripetere in futuro il comportamento che è stato oggetto di tante lodi.
La sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD)
Se vivacità e dinamismo sono caratteristiche comuni a molti bambini, è anche vero che certi bimbi sono davvero esageratamente esuberanti: non riescono a stare fermi un attimo, fanno fatica a concentrarsi, non portano mai a termine un'attività perché si stancano subito e vogliono iniziarne un'altra, sono impulsivi, sempre eccitati e agitati. Bambini con queste caratteristiche potrebbero essere davvero iperattivi, nel senso scientifico della parola: potrebbero cioè soffrire della sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD, sigla di Attention deficit hyperactivity disorder).
Di solito ci si accorge della situazione perché sorgono problemi a scuola: il bimbo è incapace di stare attento e concentrarsi e le maestre in genere riportano subito ai genitori difficoltà di questo tipo. Per essere sicuri che si tratti di una sindrome da deficit di attenzione e iperattività, è bene consultare uno specialista (neuropsichiatra infantile o psicologo) in grado di effettuare una diagnosi.
Una volta effettuata una diagnosi di ADHD, i genitori non devono farsi prendere dal panico: il problema si può affrontare e migliorare, e anche risolvere del tutto. L'importante è che il lavoro sul bambino venga portato avanti in equipe: educatori (ovvero genitori e insegnanti), pedagogista, psicologo e neuropsichiatra infantile devono collaborare per far seguire al bambino una terapia cognitivo-comportamentale che lo aiuti a essere meno impulsivo e ad avere maggiore controllo sulle proprie azioni.
La terapia farmacologica è sconsigliabile: i tranquillanti possono magari essere di qualche aiuto solo sul momento, ma non permettono al bambino di acquisire stabilmente nel tempo dei modelli di comportamento più organizzati. Anzi, da questo punto di vista i farmaci possono solo peggiorare il problema: meglio quindi evitarli del tutto, se possibile.
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