Withania, le proprietà

La withania (Withania somnifera) è una pianta arbustiva originaria dell’India (viene chiamata anche ginseng indiano) appartenente alla famiglia delle solanaceae (la stessa delle melanzane). A scopo fitoterapico si usano le foglie e le radici, dove si concentrano i principi attivi. Vediamo insieme quali sono le sue proprietà, gli usi e le eventuali controindicazioni.
Le proprietà della withania
La withania (chiamata anche Ashwagandha, che significa “odore di cavallo”) è utilizzata da millenni dall’ayurveda, la medicina tradizionale indiana, ma si è diffusa anche da noi in Occidente per le sue proprietà toniche e adattogene (aumenta la resistenza del corpo alla fatica e allo stress). Il nome, infatti, non si riferisce tanto all’odore del cavallo, quanto alla sua forza.
Questa pianta, inoltre, vanta un’attività antireumatica, antinfiammatoria e analgesica, confermata anche dalla moderna ricerca scientifica. Il merito è dei suoi particolari principi attivi, i withanolidi (soprattutto witaferina A e witanolide D).
Sembra che la withania svolga anche un’attività anti-tumorale. In vitro, infatti, la witaferina A ha dimostrato di inibire la proliferazione cellulare.
Usi della withania
La withania si può assumere come antistress naturale e tonico generale e del sistema nervoso. Inoltre, migliora la memoria, la concentrazione, aumenta il livello di attenzione, combatte la stanchezza, l’ansia e il nervosismo. Grazie alle sue proprietà antidolorifiche, è consigliato anche in caso di dolori muscolari, articolari, artrite e problemi reumatici.
La withania si può assumere sotto forma di estratto secco, in polvere o tavolette.
L’estratto secco in capsule o compresse va da 200 a 400 mg da assumere 2-3 volte al giorno.
Con la polvere si può preparare un decotto. Fate bollire 3-6 g di polvere di withania con 3-6 g di liquirizia (radice) per 15 minuti. Lasciate in infusione fino a quando la bevanda non s’intiepidisce. Filtrate e dolcificate. La polvere di withania è ottima anche nel latte tiepido.
Le tavolette si acquistano sempre in erboristeria e se ne assumono 2-3 due volte al giorno.
Controindicazioni
La withania non ha particolari controindicazioni o effetti collaterali, poiché non ha alcuna tossicità. È tuttavia sconsigliata in caso di ipersensibilità individuale verso uno o più componenti. Oltre il dosaggio consigliato può causare disturbi gastrointestinali, vomito e diarrea. È preferibile evitare l’uso anche in gravidanza poiché stimola le contrazioni uterine inducendo l’aborto e durante l’allattamento per mancanza di studi in proposito. Sembra inoltre che possa interagire con alcuni psicofarmaci (come barbiturici e ansiolitici) e con l’alcol, potenziandone gli effetti.
Le proprietà della withania
La withania (chiamata anche Ashwagandha, che significa “odore di cavallo”) è utilizzata da millenni dall’ayurveda, la medicina tradizionale indiana, ma si è diffusa anche da noi in Occidente per le sue proprietà toniche e adattogene (aumenta la resistenza del corpo alla fatica e allo stress). Il nome, infatti, non si riferisce tanto all’odore del cavallo, quanto alla sua forza.
Questa pianta, inoltre, vanta un’attività antireumatica, antinfiammatoria e analgesica, confermata anche dalla moderna ricerca scientifica. Il merito è dei suoi particolari principi attivi, i withanolidi (soprattutto witaferina A e witanolide D).
Sembra che la withania svolga anche un’attività anti-tumorale. In vitro, infatti, la witaferina A ha dimostrato di inibire la proliferazione cellulare.
Usi della withania
La withania si può assumere come antistress naturale e tonico generale e del sistema nervoso. Inoltre, migliora la memoria, la concentrazione, aumenta il livello di attenzione, combatte la stanchezza, l’ansia e il nervosismo. Grazie alle sue proprietà antidolorifiche, è consigliato anche in caso di dolori muscolari, articolari, artrite e problemi reumatici.
La withania si può assumere sotto forma di estratto secco, in polvere o tavolette.
L’estratto secco in capsule o compresse va da 200 a 400 mg da assumere 2-3 volte al giorno.
Con la polvere si può preparare un decotto. Fate bollire 3-6 g di polvere di withania con 3-6 g di liquirizia (radice) per 15 minuti. Lasciate in infusione fino a quando la bevanda non s’intiepidisce. Filtrate e dolcificate. La polvere di withania è ottima anche nel latte tiepido.
Le tavolette si acquistano sempre in erboristeria e se ne assumono 2-3 due volte al giorno.
Controindicazioni
La withania non ha particolari controindicazioni o effetti collaterali, poiché non ha alcuna tossicità. È tuttavia sconsigliata in caso di ipersensibilità individuale verso uno o più componenti. Oltre il dosaggio consigliato può causare disturbi gastrointestinali, vomito e diarrea. È preferibile evitare l’uso anche in gravidanza poiché stimola le contrazioni uterine inducendo l’aborto e durante l’allattamento per mancanza di studi in proposito. Sembra inoltre che possa interagire con alcuni psicofarmaci (come barbiturici e ansiolitici) e con l’alcol, potenziandone gli effetti.
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