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Parotite

Parotite
La parotite, conosciuta anche con il nome scientifico “parotite epidemica” e con il più popolare “orecchioni”, è una malattia infettiva acuta molto contagiosa.

È una delle tipiche malattie infantili, ma non è esclusa la sua comparsa anche in età adulta.







Le cause della parotite
La causa dell’insorgere della parotite è un virus appartenente alla famiglia dei Paramyxovirus, il Myxovirus Parotidis. Il virus si trasmette prevalentemente per via aerea, mentre il contagio per contatto con oggetti contaminati è molto raro, anche se non impossibile.


Incubazione, contagiosità e durata della parotite
Il periodo di incubazione varia dai 14 ai 18 giorni, mentre la malattia ha una durata di circa 2 settimane.
La parotite è una malattia contagiosa; solitamente l’ammalato è contagioso a partire dai 2-3 giorni precedenti all’insorgere degli orecchioni fino ai 9-10 giorni successivi. I bambini, oltre ad essere predisposti a causa della mancanza delle difese immunitarie, sono particolarmente soggetti al contagio anche perché vengono frequentemente a contatto (a scuola o in altri luoghi di aggregazione) con altri coetanei durante il periodo di incubazione.


Sintomi della parotite
La malattia si manifesta inizialmente con mal di testa, dolore ai lati del collo, sotto le orecchie, fastidio quando si apre la bocca, si mastica o si deglutisce. Talvolta si nota la comparsa di febbre.
Entro 1 o 2 giorni comincia a manifestarsi il sintomo che nel modo più evidente segnala la parotite: le parotidi (le ghiandole salivari) cominciano ad ingrossarsi (da qui il termine orecchioni) e a procurare dolore. Questo ingrossamento può essere bilaterale (nel 70% dei casi) o monolaterale.
Nei casi più gravi di parotite possono presentarsi alcune complicazioni quali aumento della febbre, forte mal di testa, vomito. Non è da escludere, inoltre, la meningoencefalite parotitica (10% dei casi), ma si tratta quasi sempre di una complicazione a prognosi benigna.


Le cure
Non esistono medicinali adatti alla cura della parotite; la malattia scompare autonomamente dopo il regolare decorso. È però disponibile un vaccino, non obbligatorio, da somministrare verso i 15 mesi di età.
Può essere utile prendere medicinali per abbassare le temperatura in caso di febbre alta o antidolorifici per alleviare il dolore.
Per quanto riguarda l’alimentazione, è buona norma preparare cibi liquidi o semiliquidi per facilitare il bambino nella deglutizione e diminuire il dolore.

Commenti
Inserito da giovanna, 29/03/2014
Se presa da adulti per gli uomini puo'portare la sterilita'?