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Morbo di Basedow

Morbo di Basedow
Il Morbo di Basedow è la principale forma di ipertiroidismo. Si tratta di una malattia autoimmune: è dunque caratterizzata dalla produzione di autoanticorpi, che stimolano la tiroide a produrre ormoni tiroidei T3 e T4 in eccesso.

Questa sovrapproduzione di ormoni rende difficile e irregolare il funzionamento dell’ipotalamo e dell’ipofisi, che regolano la normale produzione di ormoni tiroidei.

I dati hanno dimostrato che le donne, soprattutto quelle comprese tra i 20 e i 40 anni, sono le più colpite da questa forma di ipertiroidismo.

Il Morbo di Basedow prende il nome da Carl Adolph Von Basedow, che scoprì questa malattia nel 1940. In realtà il Morbo di Basedow è chiamato anche Morbo di Graves, di Flajani e di Testa, dal nome di altri scienziati che, indipendentemente e senza conoscere le scoperte di Von basedow, avevano descritto questa malattia.


Le cause del Morbo di Basedow
La causa che scatena il Morbo di Basedow è ancora sconosciuta, anche se si suppone una forte componente genetica nell’insorgere di questa malattia. È stata infatti riscontrata una ereditarietà familiare in chi contrae il Morbo di Basedow.


Sintomi del Morbo di Basedow
I sintomi più comuni riscontrati in caso di Morbo di Basedow sono quelli appartenenti alla cosiddetta “Triade di Merseburg” (la città tedesca dove Basedow descrisse i primi casi del morbo): gozzo (ingrossamento della ghiandola tiroidea), tachicardia ed esoftalmo (protusione, al di fuori delle orbite, degli occhi).
Molti altri sintomi possono accompagnare la sintomatologia caratterizzata dalla Triade di Merseburg: insonnia, ansia, astenia, calo di peso, diarrea, dispnea, calo del desiderio sessuale, irregolarità mestruale, calo della fertilità, perdita ciliare, ipertermia, iperattività motoria, eruzioni cutanee diffuse in tutto il corpo, debolezza muscolare.
Questa molteplicità di sintomi è dovuta al fatto che gli ormoni tiroidei in eccesso hanno un effetto tossico su tutti gli organi del corpo umano, causando di conseguenza molti disturbi che, a prima vista, potrebbero non essere immediatamente associati all’ipertiroidismo.


Le cure
Le cure sono finalizzate ad annullare gli effetti che l’eccesso degli ormoni tiroidei provoca nell’organismo. Per questo è necessario ridurre il numero di ormoni tiroidei circolanti nel corpo. L’uso di farmaci tireostatici appartenenti al gruppo delle tionamidi, in dosi decrescenti, può essere utile proprio allo scopo di regolarizzare la produzione di ormoni. La terapia farmacologica ha una durata di almeno 1 anno circa.
Se la terapia con farmaci risulta inefficace, se il paziente subisce recidive o se è allergico agli antitiroidei, è invece necessario ricorrere alla chirurgia.

Commenti
Inserito da veronica vlahopol, 28/07/2012
Ho fatto eco,che ha dimostrato la presenza di una ghiandola di volume aumentato,con dislocazione della trachea posterirmente.Gli esami sono ancora compatibile con ipertiroidismo...sono in attesa per l'intervento di tiroidectomia totale.Quale sono i rischi,perche io ho una paura terribile?In questo momento ho dificoltà di respirare,sento un soffocamento...Grazie