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Orticaria

Orticaria
L’orticaria è una dermatosi che può colpire ogni zona dello strato più superficiale della pelle. È una reazione allergica benigna di cui circa il 20-40% della popolazione mondiale soffre almeno una volta nella vita.

Il termine orticaria deriva da “ortica”, poiché le eruzioni cutanee che si formano sono simili a quelle che si presentano quando la pelle viene a contatto con la pianta di ortica.




Le cause dell’orticaria
I fattori che influiscono sull’insorgenza dell’orticaria sono molteplici:
- Allergie alimentari: alcuni alimenti non sono tollerati dall’organismo e producono una reazione allergica. Gli alimenti più a rischio sono le fragole, le uova, i crostacei, alcuni tipi di pesce, il latte, il cioccolato, le noci e le arachidi.
- Allergie a farmaci o cosmetici: alcuni prodotti farmaceutici o cosmetici possono essere causa di orticaria; anche i medicinali più comuni come l’aspirina, gli antibiotici e le penicilline possono generare orticaria.
- Allergie da pollini
- Allergie da contatto: l’orticaria può presentarsi in seguito a contatto con alcune sostanze o tessuti (lattice, peli di animali, lana, nylon).
- Punture di insetti
- Intolleranza a prodotti chimici: additivi, sostanze coloranti, conservanti e, più in generale, prodotti chimici sono sempre più utilizzati sia nei prodotti alimentari sia nei comuni oggetti che maneggiamo quotidianamente. Anche essi possono costituire un fattore di rischio per l’insorgenza di orticaria. Alcuni medici e professionisti attribuiscono addirittura l’aumento di casi di orticaria degli ultimi decenni proprio all’incremento dell’uso di queste sostanze nel quotidiano.
- Reazione al freddo o al caldo, al sole o all’umidità
- Sforzi fisici: questo tipo di orticaria è tipica degli sportivi.
- Fattori psicologici: anche lo stress, gli schock emotivi e l’ansia possono provocare reazioni allergiche quali l’orticaria.
- Microrganismi infettivi: virus, batteri e parassiti contribuiscono all’insorgenza dell’orticaria.
A contatto con uno di questi fattori, il derma rilascia sostanze vasoattive (serotonina, istamina, citochine...) in quantità eccessive, causando la reazione cutanea.


Sintomi dell’orticaria
L’orticaria si presenta inizialmente con un prurito acuto e fastidioso. Subito dopo compaiono pomfi gonfi e rossastri, di solito localizzati in una zona circoscritta della pelle, più raramente diffusi in tutto il corpo. Le papule più grandi sono più chiare al centro e tendono a scurirsi e a indurirsi verso i bordi. Di solito scompaiono dopo qualche giorno senza bisogno di cure specifiche.
Se l’orticaria si estende ai tessuti sottocutanei e alle mucose interne (ad esempio le mucose del cavo orale), la patologia prende il nome di angioedema; in alcuni casi questa malattia, chiamata anche edema di Quincke, può diventare più pericolosa perché può ostruire le vie respiratorie.
I sintomi dell’orticaria durano al massimo 24 ore, ma di solito scompaiono nell’arco di 3-4 ore.


Forme di orticaria
In base all’evoluzione e alla durata, l’orticaria può essere acuta o cronica. È acuta quando la sua durata è solo temporanea (sparisce del tutto entro pochi giorni); quando invece l’orticaria perdura nel tempo (più di 6 settimane) e tende a tornare ciclicamente, allora essa diventa cronica.

A seconda dell’aspetto e della collocazione dei pomfi si parla di:
- Orticaria gigante o edema di Quinke: i pomfi tendono a tumefarsi e sono localizzati soprattutto sul viso e sugli organi genitali, spesso anche su lingua e laringe.
- Orticaria pigmentata (o pigmentosa): localizzata soprattutto su tronco e arti, colpisce soprattutto i bambini. Questo tipo di orticaria può essere accompagnata da mal di testa, diarrea, tachicardia.
- Orticaria accidentale: i pomfi compaiono esclusivamente nel punto di contatto fra la pelle e la sostanza che causa la reazione cutanea.


Le cure
Prima di iniziare le cure occorre verificare le cause che hanno scatenato l’orticaria, in modo da procedere con la terapia più corretta. Una volta che il fattore scatenante dell’orticaria è stato riconosciuto attraverso appositi esami allergologici, è necessario evitare il contatto con la sostanza.
La terapia per curare l’orticaria prosegue con cure volte all’inibizione dei sintomi; a questo scopo può essere utile fare impacchi con acqua fredda per alleviare il prurito, evitare biancheria sintetica o troppo stretta, indossare abiti leggeri.
Talvolta, inoltre, il medico può prescrivere alcuni antistaminici per velocizzare la scomparsa dei pomfi, anche se l’orticaria tende di solito a scomparire totalmente da sola entro pochi giorni.
Commenti
 
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Inserito da Filippo Fassio, 30/11/2011
Salve,
articolo molto interessante. Da allergologo però avrei posto un maggiore accento sulla differenziazione tra orticarie acute ed orticarie croniche, con queste ultime che durano per definizione più di 6 settimane. Anche la strategia di diagnosi e terapia dell'orticaria varia molto in funzione di questo fattore.
Filippo Fassio
Inserito da luciano, 23/10/2011
io sono soggetto ad orticaria pernso fisica mi è stata diagnosticata circa dieci anni fa dopo avere fatto il bagno nel garda vicino dei cigni (ho preso la così chiamata grattarola) non curata diventa orticaria fis
adesso quando faccio sport o cammino il sudore mi crea queasto disagio dopo circa trenta minuti i puntini rossi o piccoli ponfi spariscono è orticaria?e se si cosa portei prendere perchè non mi si formino,e in'oltre prima o dopo l'esercizio fisico? grazie . N.B.ho sessantadue anni e cammino molto circa dieci km. al giorno e vorrei continuare se è possibile.
Inserito da luigi, 17/10/2011
Salve,da un paio di anni ho che prurito sul tutto il corpo che cosa bisogna fare?..
Inserito da lucia, 08/10/2011
mio figlio 6 anniaha da poco avuto l'orticaria gigante per la quarta volta, era diventato un mostro, con orecchie gonfie e con chiazze che tendevano ad espandersi mano a mano che passava il tempo, ora che gli è passato tutto dopo averlo curato con tinset e bentelan, la pediatra ha ritenuto opportuno fargli ripetere le prove allergiche, ( che ha fatto quando aveva 3 anni e sono risultate negative,e ha ripetuto a fine agosto prima di sottoporsi ad un intervento di adenotonsillectomia, ) ma oltre alle prove allergiche c'è qualche altro esame più approfondito che mi può aiutare a prevenirla?
Inserito da carmen, 25/05/2011
Soffro di questa patologia da quando avevo 4 anni ma nessuno fino ad oggi mi ha saputo dire la causa scatenante..non posso fare i pach test e tanto meno i rash test in quanto la mia pelle reagisce negativamente a qualsiasi contatto.Non mi posso sedere su di una sedia priva di cuscino o poggiare il retro del ginocchio nel bordo della stessa in quanto la pelle mi si gonfia nonostante i vestiti.Non posso avere normalissimi rapporti sessuali senza che la mia pelle a contatto con un'altra si riempia di ponfi pruriginosi.Ho fatto delle analisi del sangue sugli alimenti e non e' uscito assolutamente nulla, l'unica cosa su cui ho certezza sono gli acari.Questa cosa ( cosi' la chiamo io ) si manifesta all'improvviso anche mentre dormo causandomi dei gonfiori assurdi su tutto il viso arrivando perfino a chiudermi gli occhi (ULTIMA CRISI OGGI ).La terapia che ho adottato fino ad oggi e' il cortisone.Premetto che sono ben 34 anni che vado avanti cosi'.Sapete indicarmi qualcuno con la stessa patologia e magari qualcuno che possa aiutarmi a capire come vivere?