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Osteite

Osteite
L’osteite, o osteomielite, è un’infezione dell'osso. Sia l’osso (osteo) che la cavità midollare (myelo) possono essere interessati dal processo infettivo. L’osteite può essere acuta e poi degenerare in cronica oppure presentarsi da subito nella forma più grave. In linea di massima possiamo notare un andamento progressivo della patologia, che può degenerare anche in necrosi e neoformazione di un altro osso. Le zone più colpite sono in genere le piccole ossa del piede, l’astragalo, il calcagno, il perone distale e la tibia.

Le cause dell’ostetite
I batteri che causano più comunemente le osteiti sono gli stafilococchi, ma questo non significa che non possano esistere infezioni di tipo diverso. Solitamente questo tipo di infezione si presenta dopo una frattura esposta o un intervento chirurgico eseguito in scarse condizioni igieniche (quindi per complicazioni settiche postoperatorie) oppure una ferita da taglio profonda scoperta. In casi più rari è associata con rapporto eziologico a sifilide e tubercolosi.

Forme di osteite
Una distinzione fondamentale può essere fatta in base alla patogenesi dell’infezione. Se l’osteite acuta precede quella cronica, quest’ultima sarà secondaria post-traumatica, in caso contrario si parla di osteomielite cronica ab initio.
Si distinguono inoltre l’osteomielite acuta per contiguità senza insufficienza vascolare generalizzata dalla osteomielite acuta per contiguità con insufficienza vascolare generalizzata. La seconda forma si presenta soprattutto in pazienti con diabete mellito o vascolopatia periferica aterosclerotica.

Sintomi dell’osteite
Il sintomo più caratteristico dell’osteomielite è senza dubbio la sensazione di dolore. Tuttavia sono stati registrati casi di infezione indolore in pazienti debilitati affetti da un’ulcera da pressione che non guarisce o anche nei pazienti diabetici con osteite all’osso del piede. In alcuni casi ci sono decimi di febbre. La VES è spesso elevata.
Il metodo più efficace per una diagnosi tempestiva è la scintigrafia ossea con tecnezio o la RMN.
Se l’osteite è già in fase avanzata, può essere identificata anche per mezzo di radiografia. Per indagini più approfondite può essere necessaria la biopsia ossea.

Le cure
Se l’infezione è avanzata, la guarigione non è sempre facile e veloce e viene complicata dalla struttura ossea.
Nei casi più lievi non è necessaria alcuna terapia, anche perché i sintomi sono alquanto lievi e il dolore è localizzato. Se il dolore è insopportabile, si interviene mediante diverse tecniche.
Il trattamento del dolore del morbo di Paget si basa sul ricorso a antinfiammatori non steroidei fra i quali l’aspirina o l’indometacina. Se siamo di fronte ad un’osteomielite per contiguità senza insufficienza vascolare generalizzata, è opportuno avvalersi di un drenaggio sufficientemente adeguato. La terapia iperbarica può aiutare a compensare l’insufficienza di tensione di ossigeno. La terapia antibiotica abbinata va sempre eseguita in base all’agente patogeno rilevato e in genere dura circa 4-6 settimane.

Commenti
Inserito da BRUNO, 21/07/2011
Io sono in cura antibiotica per una sospertta osteomielite da circa 8 settimane da 5 settimane prendo ciproxin e rifadin tutti i giorni. Sarà la strada giusta???