I primi passetti e la felicità sul volto del piccolo, ora consapevole di essere indipendente nei movimenti, immortalano un momento emozionante d irripetibile nelle tappe della crescita del bambino. Dai gattoni alla camminata autonoma, scopriamo come si evolve il suo percorso motorio.
La prima parola, così come il primo passetto, rappresenta una tappa fondamentale nella crescita di un bambino e determina l’inizio della sua indipendenza. Sono gesti che ci affascinano e ci fanno commuovere.
La crescita di un bambino presenta dei caratteri comuni in tutti gli esseri umani, seppur con dei margini di variabilità. Le tabelle percentili sono uno strumento utilizzato per mantenere sotto controllo i parametri di crescita dei bambini, visto che durante la vita ci sono periodi in cui lo sviluppo è più rapido e altri caratterizzati da una fase di rallentamento.
Il bimbo dorme e i genitori riposano.
Dai 24 mesi fino al compimento del quarto anno, il bambino compie progressi notevoli sia dal punto di vista dei movimenti che a livello cognitivo e comunicativo.
Questa tappa di crescita dei bambini rappresenta uno spartiacque, visto che non sono più di neonati; ora, tra l’anno e mezzo e i due anni, l’indipendenza acquisita e la voglia di conoscere il mondo rendono il bambino più partecipe e interattivo rispetto a ciò che gli accade intorno.
La crescita dei bambini è un processo molto rapido durante i primi mesi; una volta giunti alla soglia di un anno di vita, iniziano le prime attività autonome, come il camminare carponi o in maniera eretta e la pronuncia di alcune parole.
Il primo anno di vita del neonato comporta una serie di cambiamenti significativi sia a livello psichico che fisico: ovviamente più ci si avvicina al compimento del dodicesimo mese e maggiormente queste evoluzioni saranno evidenti.
Il periodo della crescita dei bambini che va dai 12 ai 15 mesi è spesso caratterizzato dal raggiungimento di alcuni traguardi, come muovere i primi passi o ampliare il proprio vocabolario con parole base per la propria sopravvivenza.