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Fare l'amore in gravidanza può far male al feto?

Fare l'amore in gravidanza
Siete incinta e presto diventerete mamma: ma siete anche una moglie o una compagna. In gravidanza bisogna rinunciare all’intimità con il partner? Assolutamente no: la maggioranza delle gestanti che vive una gravidanza normale e senza rischi può continuare serenamente ad avere rapporti sessuali fino all’inizio del travaglio. Fare l’amore non fa male al feto: sfatiamo quindi il timore di molte mamme. Il sacco amniotico e la muscolatura dell’utero, infatti, lo proteggono dagli impatti mentre il muco del collo uterino lo tutela dal contagio di possibili infezioni. Questo senso di protezione quindi, sebbene comprensibile soprattutto nelle coppie che hanno faticato per avere un bambino, non ha quindi base scientifica. È importante superare certi luoghi comuni: pensate che fino a qualche anno fa per ignoranza si sconsigliavano anche le visite ginecologiche nelle prime settimane dal concepimento. Di recente una ricerca pubblicata sul Canadian Medical Association Journal aveva esaminato due gruppi di donne incinta riscontrando come, in caso di gravidanza senza rischi, fare sesso non aveva comportato alcun problema per il feto.

Ma non solo: ci sono studi che hanno addirittura evidenziato effetti benefici per il feto. Un team di ricerca di Auckland sostiene che l’esposizione frequente allo sperma del futuro papà servirebbe a proteggere il nascituro dal rischio di nascere sottopeso. Altre ricerche hanno consigliato invece di fare sesso fino al termine della gravidanza per ridurre i dolori del parto: l’attività sessuale frequente, infatti, induce l’utero a contrarsi e a diventare più morbido. I casi in cui il ginecologo può arrivare a sconsigliare temporaneamente di avere rapporti sessuali durante la gravidanza sono davvero rari e sono ricollegabili soprattutto a minacce di aborto o di precedente parto prematuro.
Questa astinenza precauzionale viene suggerita a volte anche in caso di gravidanza gemellare o di situazioni particolari come perdite di sangue o liquido, cerchiaggio cervicale, placenta previa o infezioni.

In ogni caso, a parte queste eccezioni, la gravidanza non deve diventare un alibi per non ammettere un calo di desiderio: se i partner avevano una buona intesa sessuale prima del concepimento le difficoltà iniziali saranno superate facilmente e anzi fare l’amore diventerà un modo in più per condividere le gioie della gravidanza.

Ma fino a quando fare sesso?
Statisticamente tra quelle che hanno rapporti sessuali durante la gestazione, una donna su due fa l’amore fino al nono mese. Uno dei timori delle altre è invece quello che il sesso acceleri il travaglio e quindi molte donne si astengono nelle ultime settimane. In effetti, alcuni ginecologi consigliano di astenersi dai rapporti quando il sacco amniotico si è già rotto ovvero negli ultimi dieci giorni prima del termine. Eppure anche su questo punto si stanno introducendo nuove scuole di pensiero. Nel 2011 uno studio portoghese condotto presso l’ospedale di Santa Maria di Lisbona dall’equipe della dottoressa Joana Rocha Pauleta e pubblicato sul The journal of sexual machine ha analizzato il questionario compilato da 188 neomamme di età compresa tra i 17 e i 40 anni. Il 40% ha ammesso di fare sesso fino all’ultima settimana di gravidanza. Qualche mese dopo anche alcuni ricercatori della University of Malaysia hanno condotto una ricerca analoga: a 200 donne malesi è stato richiesto di tenere un diario della gravidanza, con particolare riferimento alla sessualità dalla 36a settimana di gravidanza fino alla data del parto. Ne è emerso che la maggior parte delle donne che hanno partorito in modo naturale e senza complicazioni aveva avuto rapporti sessuali costanti mentre molte di quelle che avevano evitato di fare sesso avevano dovuto richiedere l’intervento ostetrico per partorire dopo la 41a settimana.

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