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La sedicesima settimana di gravidanza

La sedicesima settimana di gravidanza
Continuano le settimane di benessere per voi future mamme. È una sorta di periodo di mezzo, in cui vi sentite piene di energia e in cui la vostra pancia, seppure cresciuta, non è ancora così grande da impedirvi di condurre una vita normale. Perciò divertitevi e godetevi questi giorni felici, ma sempre con le dovute cure e cautele. Dopotutto c'è una creatura che continua a crescere dentro di voi!

Il bambino.
Il vostro piccolo in questo periodo non ne vuole sapere di stare fermo. Tira calci, pugni, afferra, salta, riesce addirittura a fare le capriole. A questo punto voi potreste anche iniziare a sentire qualcosa: un leggerissimo sfarfallio sullo stomaco, delle piccole vibrazioni. Stavolta non ci sono dubbi: è proprio lui che si muove dentro di voi! Se però ancora non sentite niente non dovete assolutamente preoccuparvi. La maggior parte delle donne lo sentono tra questa settimana e la ventesima e, se l’utero è spesso, se voi siete in sovrappeso o alla prima gravidanza, è probabile che ci vogliano ancora dei giorni prima di sentirlo muovere. Un po' di pazienza, il momento tanto atteso alla fine arriva per tutte.

Ora il vostro piccolo è delle dimensioni di un avocado: è lungo circa 15 centimetri e pesa circa 100 grammi. Portentoso vero? E non è che l'inizio: basti pensare che nelle prossime 3 settimane di gestazione arriverà a raddoppiare il suo peso corporeo. Il sistema nervoso e i muscoli rispondono agli stimoli cerebrali, i suoi movimenti sono più armonici e ha anche sviluppato dei riflessi nuovi come succhiare, battere le ciglia e ingoiare. Il suo apparato scheletrico si sta formando, le articolazioni sono funzionanti e in questo periodo il calcio è molto importante per il processo di formazione delle sue ossa. Il bambino sta anche sviluppando un piccolo strato di grasso sotto la pelle che gli serve da protezione isolante e da regolatore della temperatura corporea.

I suoi polmoni sono in pieno sviluppo e lui li allena respirando di tanto in tanto delle piccole quantità di liquido amniotico. Ogni tanto potrebbe avere pure il singhiozzo. Ormai è in grado di percepire i suoni e reagisce anche agli stimoli visivi: se gli viene avvicinata una sorgente di luce molto forte, infatti, reagirà di riflesso coprendosi con le mani. La testa e il collo sono più dritti e gli occhi e le orecchie si stanno pian piano sistemando nei punti giusti. Anche i genitali sono ormai pronti.

Le sue unghie crescono veloci così come i capelli. Il sistema urinario perfeziona la sua funzionalità e in questo periodo il piccolo svuota la vescica molto spesso, ogni 40-45 minuti. Anche il sistema circolatorio funziona sempre meglio e il bambino pompa circa 25 litri di sangue al giorno (quantità che aumenterà man mano che cresce) con frequenza dei battiti cardiaci di 110-120 pulsazioni al minuto.

La mamma.
Pur sentendovi molto meglio, in questi giorni il vostro sistema immunitario è debole e potreste essere soggette a infezioni come raffreddore o tosse. State tranquille, non sono dannose per la salute del piccolo, ma non vanno comunque trascurate. Questo è il periodo della gravidanza in cui non solo vi sentite più energiche, ma anche più belle: grazie all'aumento della pressione sanguigna e della circolazione, infatti, il vostro volto apparirà molto più luminoso e colorito, sebbene ogni tanto potrebbero comparire dei brufoli (sempre colpa degli ormoni!).

Il vostro seno è diventato morbido e gonfio, con delle piccole venuzze che diventano più visibili sempre a causa dell’aumento del sangue in circolo, e le ghiandole sono già pronte a produrre il latte.
Sentirete l’utero proprio sotto l’ombelico e, se avvertite delle fitte, non preoccupatevi: sono causate dai cambiamenti del vostro corpo e dal vostro utero che si espande. La vostra pelle si tirerà in più parti, all'altezza dell'ombelico e del seno, e questo può portare a smagliature. Perciò, non dimenticate le creme rassodanti e gli esercizi!

Ormai dovreste aver preso circa 2-4 chilogrammi e potreste già iniziare a soffrire di mal di schiena. Anche questo è normale, dopotutto il vostro corpo sta cambiando, così come la distribuzione del peso e la postura. Ecco perché spesso vi sentirete più goffe nei movimenti. Dovrete perciò fare attenzione all'equilibrio e a muovervi con le massime cautele.

Stile di vita.
Come abbiamo detto all'inizio, da questa settimana in poi sarà possibile, per alcune fortunate, iniziare a sentire i movimenti del bambino. Il consiglio è di trovare ogni giorno un po' di tempo per rilassarvi in silenzio: sarà, infatti, più facile sentirlo mentre siete a riposo. Ricordate di dormire sempre su un fianco, meglio quello sinistro. Aiutatevi con dei cuscini, l'importante è che vi abituiate il più presto possibile. Dormire sulla schiena, infatti, a lungo andare può portare a un apporto sanguigno insufficiente per il bambino.

Curate il corpo e la pelle del vostro viso con detergenti appositi, scegliendo prodotti naturali ed evitando saponi e deodoranti profumati e troppo “chimici”. L'igiene in questo periodo è molto importante: lavate bene le mani quando cucinate, maneggiate alimenti crudi, prima e dopo i pasti, e quando accudite animali domestici. Anche i denti vanno lavati dopo ogni pasto: ricordate che durante la gravidanza denti e gengive sono più vulnerabili e carie e infezioni possono portare inutili complicazioni. Soprattutto curate l'igiene intima: evitate le lavande vaginali e utilizzate prodotti a pH acido che rispettino la naturale acidità della pelle e delle mucose.
Fate dei bagni o docce frequenti, ma in acqua non troppo calda, per evitare di sentirvi troppo spossate dopo. Evitate saune e bagno turco, che potrebbero stressare il vostro il sistema cardiocircolatorio.

Se vi sembra di ingrassare troppo in questo periodo, mangiate più verdura e frutta ed evitate i cibi grassi e pesanti. Frutta secca e frullati di frutta fresca sono assolutamente indicati. Non dimenticate di praticare degli esercizi fisici leggeri ogni giorno: è un ottimo modo per mantenersi in forma e più dinamiche anche nel vostro stato. L'ideale sarebbe praticare il nuoto, ancora meglio se al mare, dato che le piscine sono facile veicolo di infezioni della pelle e delle vie urinarie. Ma se starete attente e prendete le opportune precauzioni, anche le piscine andranno benissimo.

Esami.
In questo periodo dovrete sottoporvi a controlli medici costanti per determinare il corretto andamento della gravidanza. Durante le visite vi verrà misurata la pressione sanguigna, il peso, e verranno ascoltano i battiti cardiaci del feto. A partire da questa settimana, il medico potrebbe anche consigliare alcuni esami: l’ecografia, l'AFP, il tri-test (o test triplo), l’amniocentesi.

L'AFP, importante per cercare anomalie come la sindrome di Down o la spina bifida, è un innocuo esame del sangue e non comporta alcun rischio per il bambino.

Anche il tri-test consiste in un semplice prelievo di sangue e serve a determinare la probabilità che voi possiate avere un figlio affetto dalla sindrome di Down. I risultati delle analisi vengono inseriti in un computer che, con un apposito programma, li elabora prendendo in considerazione alcuni parametri: età della madre, settimana di gestazione, peso corporeo, presenza di eventuali patologie materne (ad esempio il diabete) o un’eventuale gravidanza gemellare. L’elaborazione di tutti questi dati fornisce un numero, ovvero la famosa probabilità. Non vi è dunque certezza in questo test, ma può aiutarvi a decidere se sottoporvi all’amniocentesi o no.

L’amniocentesi è un esame piuttosto invasivo e consiste nel prelievo di una piccola quantità di liquido amniotico per mezzo di un ago inserito nell’utero e nella cavità amniotica attraverso la parete addominale. Serve a individuare alcune anomalie cromosomiche che portano a malattie genetiche come la sindrome di Down o la fibrosi cistica. Va fatta nei casi di gravidanze a rischio, in cui esiste il sospetto di malformazioni genetiche, malattie rare o altri difetti. In genere è consigliata anche alle future mamme che hanno superato i 35 anni di età, anche se la gravidanza sta procedendo bene. Seppure invasivo, non provoca dolore e i rischi sono minimi. Il rischio maggiore è l'aborto, ma le percentuali sfiorano appena lo 0,5%. Visto che scruta attentamente la composizione cromosomica, l'amniocentesi svela anche il sesso del feto, che si potrà conoscere due settimane dopo, a diagnosi avvenuta. Se però preferite la sorpresa, ricordatevi di comunicarlo al medico.

Il papà.
In questo periodo la vostra compagna potrebbe aver bisogno di vestiti più larghi e leggeri: perché non le prestate qualcuna delle vostre camicie da uomo? La renderanno molto sexy e contemporaneamente lei penserà a voi quando le indossa.

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