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Nono mese di gravidanza

Nono mese di gravidanza
Il 9° mese di gravidanza e la preparazione al parto
(dalla 33a alla 36/38a settimana)

Come cambia il corpo della madre
L’aumento complessivo del peso dovrebbe aggirarsi intorno ai 9-12 kg.
La dilatazione della parete addominale prosegue, fino a raggiungere il culmine alla 38° settimana, data che indica il termine della gravidanza e la preparazione al parto.
Alla scadenza del termine, il collo dell’utero si ammorbidisce diventando elastico e abbassandosi, per prepararsi all’uscita del bambino.
Le contrazioni cominciano nella 38a settimana, ma molto spesso sono anticipate o posticipate di qualche giorno (o anche di qualche settimana), perché non sempre il calcolo della gravidanza è esatto o perché il bambino si posiziona un pò prima o un pò dopo. Le acque si rompono, le contrazioni si fanno sempre più frequenti: è l’inizio del travaglio, il bambino sta per nascere!

Gli esami da fare
Questi saranno gli ultimi esami da eseguire prima della nascita del bambino. Oltre agli esami di routine (analisi del sangue completa, analisi delle urine), verso la 34a-35a settimana la madre si sottopone all’elettrocardiogramma, per verificare che il battito fetale sia nella norma e che non rischi complicazioni durante il travaglio.
Nello stesso periodo è previsto il tampone vaginale, che consiste nel prelievo di muco vaginale, successivamente analizzato per controllare che non ci siano infezioni (candida, herpes, clamidia).

Verso la 36a-37a settimana, se il bimbo è podalico, si decide se è il caso di intervenire o meno con il taglio cesareo (si parla, nel caso si opti per l’intervento, di taglio cesareo “programmato”). Può accadere che tale decisione venga posticipata alle settimane successive o poco prima del parto, sperando che nel frattempo il bimbo si giri.

Appena iniziano le contrazioni, i medici eseguono il monitoraggio del feto. Si tratta di una registrazione che, grazie alla rilevazione dell’intensità e della frequenza delle contrazioni, del battito cardiaco del feto e della quantità di liquido amniotico, consente di controllare l’andamento del travaglio.

Il feto
Se la madre è alla prima gravidanza, è probabile che il feto scenda nella cavità pelvica già a partire dalla 35a settimana, capovolgendosi con la testa nella cavità. Da questo momento i movimenti del bambino sono limitati, a causa dello spazio ristretto in cui si trova.
Alla 36a-38a settimana misura 50-60 centimetri e il suo peso, in condizioni normali, varia dai 2,8 ai 3,5 kg. Il feto è ormai pronto a nascere.

I disturbi della madre
Essendo il feto sempre più pesante, i dolori alla schiena e la stanchezza potrebbero aumentare di intensità col passare delle settimane. I fastidi si attenueranno non appena il feto scenderà nella cavità pelvica.
Le caviglie e i vasi sanguigni degli arti inferiori si gonfiano.
Nei giorni precedenti al travaglio la vescica potrebbe lievemente infiammarsi e provocare un aumento di stimolo ad urinare.

L’alimentazione
Al momento delle prime contrazioni, è bene non avere stomaco troppo pieno, perché il parto potrebbe essere più fastidioso. Oltre a seguire le raccomandazioni dietetiche della gravidanza, quindi, è bene non eccedere nella quantità di apporto calorico nelle ultimissime settimane di gestazione. Come spesso accade, infatti, le contrazioni e il travaglio potrebbero avvenire anticipatamente rispetto alla data prevista per il parto. Nel caso in cui questo avvenga, è bene avere lo stomaco piuttosto libero.

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