La leishmaniosi è una malattia dei cani ma, attraverso il contatto diretto con gli animali, può contagiare anche gli esseri umani. Il rischio riguarda soprattutto i bambini. Purtroppo la pericolosità di questa malattia è sconosciuta ai più, come emerso da un sondaggio secondo il quale oltre l'85% dei padroni di cani non ha cognizione della leishmaniosi. È proprio tale ignoranza, infatti, che provoca il diffondersi della malattia tra i quadrupedi, e la mancanza di cure durante le prime manifestazioni porta conseguentemente allo sviluppo di patologie più serie.
La leishmaniosi mostra una diffusione maggiore nell'Italia meridionale e nelle isole, con picchi di insorgenza in Sardegna. La causa principale è dovuta al clima caldo, ragion per cui la parte nord orientale dell'Italia presenta i dati più bassi in merito alla malattia.
È importante, se si hanno dei bambini piccoli, sapere quali sono le razze che possono risultare più vulnerabili alla contrazione della leishmaniosi: infatti, per ridurre al minimo il rischio di contagio tra animale e uomo, una soluzione valida consiste nello scegliere i cani che hanno minori probabilità di ammalarsi. Certo, se si ha la predilezione verso una certa razza o se il cane viene regalato oppure è un cucciolo randagio che si decide di adottare, basterà prendere delle precauzioni supplementari; in caso contrario, è invece opportuno tutelare la salute di chi abita in casa e soprattutto dei bambini (in particolare se si vive in zone in cui la diffusione della leishmaniosi è maggiore) accogliendo in casa preferibilmente i meticci, che risultano più resistenti all'attacco della malattia.
Razze come il boxer, l'alano e in generale quelle a pelo corto sono sensibilmente più a rischio. Tuttavia va detto che l'uomo reagisce in maniera molto positiva alla leishmaniosi e solo in rari casi, trascurati e non curati, può degenerare fino ad arrivare a stadi patologici.
Fermo restando che bisogna prestare una particolare attenzione per quanto riguarda i bambini, di solito gli esseri umani superano l'infezione senza che i sintomi si manifestino. I cani, invece, presentano un tasso di mortalità molto alto a causa della scarsa conoscenza nei confronti della leishmaniosi, per cui è necessario un intervento pronto e professionale.
Il contagio da leishmaniosi si è fatto più frequente negli ultimi anni, cioè da quando più famiglie hanno cominciato a ospitare in casa propria dei cani. La trasmissione dell'infezione dall'animale all'uomo avviene per mezzo di insetti affini alle zanzare, i pappataci: questo fa dedurre che il contagio sia indiretto e dunque meno probabile.
Tuttavia questo non deve fare abbassare i livelli di guardia, anzi vanno prese delle misure cautelative preventive per evitare che i cani contraggano la malattia; una di queste consiste nel far dormire in casa (o in una cuccia dotata di zanzariere) il cane durante i caldi mesi estivi, quando gli insetti sono più attivi e pericolosi. In questo periodo è anche consigliato somministrare agli animali dei medicinali veterinari appositi, in modo da non permettere agli insetti di attaccarli.
Il cane è il miglior amico dell'uomo e i bambini rappresentano la felicità più grande che possa provare un genitore, per cui è necessario proteggerli entrambi per il benessere comune. Basta solo essere informati e prendere delle semplici precauzioni.
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